L’ennesimo grave incidente verificatosi in data odierna lungo la circonvallazione di Faenza riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale in uno dei tratti più critici della viabilità cittadina. A intervenire, con una nota stampa, è il consigliere comunale Alessio Grillini, che torna a chiedere interventi strutturali non più rinviabili.
Una richiesta che dura da oltre quindici anni
Secondo quanto riportato da Grillini, da oltre quindici anni è aperta la battaglia per l’installazione di uno spartitraffico centrale, ritenuto essenziale per prevenire incidenti e tutelare l’incolumità dei cittadini. «Ogni nuovo sinistro – si sottolinea nella nota – riporta drammaticamente alla luce una criticità nota da tempo, sulla quale non si è mai intervenuti in modo risolutivo».
Dalle delibere alle promesse non mantenute
Nel comunicato, il consigliere comunale ricostruisce anche il percorso amministrativo degli ultimi anni. Al termine del precedente mandato, la giunta guidata dall’allora sindaco Malpezzi aveva deliberato a favore dell’intervento. Un impegno che, viene ricordato, l’attuale sindaco Massimo Isola aveva esplicitamente ereditato e confermato durante la campagna elettorale.
«A quella delibera e a quelle promesse – afferma Grillini – è seguito però un immobilismo preoccupante», senza che si sia arrivati all’avvio concreto delle opere.
Il nodo irrisolto degli studi tecnici
Secondo quanto riportato nella nota stampa, l’Amministrazione comunale avrebbe motivato il mancato intervento con il commissionamento di numerosi studi di fattibilità, dei quali però non sono noti né lo stato di avanzamento né gli esiti finali.
«È profondamente doloroso dover rimarcare questa situazione di stallo in coincidenza di ogni nuova tragedia stradale – si legge nel comunicato –. Il rischio reale è che il passare del tempo favorisca l’oblio, lasciando che la lista dei sinistri continui ad allungarsi senza provvedimenti concreti».
Un richiamo alla responsabilità istituzionale
Il consigliere chiarisce che l’intervento non nasce con intenti polemici fini a sé stessi. «Questo non è un attacco pretestuoso – precisa Grillini – ma un richiamo doveroso alla responsabilità istituzionale». L’obiettivo dichiarato è ottenere risposte chiare e tempi certi su un tema che riguarda direttamente la sicurezza della popolazione.
Verso un’interrogazione consiliare
Per fare piena luce sulla vicenda, Alessio Grillini annuncia infine il deposito, nei prossimi giorni, di una interrogazione consiliare. Attraverso questo atto si chiederà formalmente di conoscere lo stato dell’arte degli studi tecnici relativi alla circonvallazione e di sollecitare l’avvio delle opere di messa in sicurezza, considerate non più rinviabili.














