In occasione del Giorno della Memoria 2026, l’amministrazione comunale di Faenza promuove un articolato calendario di iniziative per rinnovare il ricordo delle vittime dell’Olocausto. Il programma nasce dalla collaborazione tra numerose realtà del territorio.

Il dialogo tra cattolici ed ebrei

Sabato 17 gennaio, alle 20.30, presso la Galleria dei Cento Pacifici (Ridotto del Teatro Masini), si terrà la 37ª Giornata per l’approfondimento dello sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. L’incontro segna l’apertura ufficiale delle celebrazioni cittadine dedicate alla memoria e al confronto interreligioso.

Le mostre: bambini e donne nella Shoah

Fino a mercoledì 21 gennaio prosegue, nel Salone delle Bandiere della Residenza Municipale (piazza del Popolo 31), la mostra Stelle senza un cielo. Bambini nella Shoah. L’esposizione, visitabile dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, presenta 26 pannelli che raccontano le biografie di bambini perseguitati, con materiali curati dallo Yad Vashem e resi disponibili dal Meis di Ferrara, su iniziativa del Liceo Torricelli-Ballardini.

Venerdì 23 gennaio, alle 12, presso la Biblioteca Manfrediana, verrà inaugurata la mostra Punti di luce. Essere una donna nella Shoah. L’allestimento, promosso dal Liceo Torricelli-Ballardini e curato dall’Assemblea legislativa a partire dal progetto originale Spots of Light, mette in luce la resilienza e la dignità femminile nei lager. La mostra resterà visitabile fino al 22 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 8.50 alle 11.45.

Sempre venerdì 23 gennaio, alle 12, nel Salone delle Bandiere della Residenza Municipale, è in programma l’inaugurazione della mostra Genesi di un genocidio – Dall’ascesa dei totalitarismi allo sterminio di massa, curata da Argylls Romagna Group e visitabile fino al 6 febbraio nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30.

I luoghi della memoria in città

Sabato 24 gennaio, a partire dalle 15, la Pro Loco di Faenza propone la visita guidata Per non dimenticare – Le tappe della memoria. L’itinerario prenderà avvio dal Voltone della Molinella e toccherà il Municipio, il Tempietto e il Ponte della Memoria, il Monastero di Santa Chiara, l’ex Casa Notaio Sciuto, per concludersi al Museo della Seconda Guerra Mondiale in via Castellani 25.

Il 27 gennaio: celebrazione istituzionale e momenti culturali

Martedì 27 gennaio, data ufficiale del Giorno della Memoria, l’Ic San Rocco propone alle 9, nell’atrio del plesso Martiri di Cefalonia (via Granarolo 26), l’esposizione Rosa Bianca, ispirata al libro di Roberto Innocenti, visitabile fino alle 18.

Alle 10 prenderà avvio la celebrazione istituzionale con il corteo da via Fratelli Rosselli, alla presenza delle autorità civili e militari e delle associazioni. Il corteo, accompagnato dagli allievi della scuola di musica Sarti, attraverserà la passerella ciclopedonale sul fiume Lamone per raggiungere il Tempietto della Memoria sul Lungofiume Amalia Fleischer, dove sarà deposta una corona in ricordo delle vittime della Shoah. Seguiranno le orazioni ufficiali nel giardino del Monastero di Santa Chiara.

Nel pomeriggio, alle 15, presso Faventia Sales (Aula 5), la professoressa Marinella Lotti terrà la conferenza La Resistenza senz’armi degli Internati Militari Italiani, a cura della Libera Università per Adulti. La giornata si concluderà alle 20.30 al Ridotto del Teatro Masini con il concerto Musica e parole per non dimenticare, che intreccia musiche di Rota, Satie e Strawinsky con letture dal Diario di Anna Frank.

Chiude le iniziative una conferenza del professor Luca Rosetti

Sabato 31 gennaio, alle 17, presso il Museo della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah (via Castellani 25), è in programma la conferenza-spettacolo del professor Luca Rosetti Il Giorno della Memoria. Le responsabilità italiane e i giusti nella Shoah, perché abbiamo sempre una scelta. L’iniziativa è promossa dall’Anpi di Faenza insieme ad Argylls Romagna Group.

volantino evento 31 gennaio 2026

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Faenza.