Martedì 27 gennaio, per onorare il Giorno della Memoria, la Libera Università per adulti di Faenza presenta la ricerca “La Resistenza senz’armi degli Internati Militari Italiani”. L’incontro si svolgerà dalle 15 alle 17 nell’aula 5 dell’ex complesso Salesiani, via S. Giovanni Bosco, 1 Faenza.
Lo scopo dell’incontro è ricordare il sacrificio degli oltre 600.000 militari italiani internati (IMI) nei lager nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943: una storia ancora poco conosciuta e riconosciuta ma da non dimenticare.
La professoressa Marinella Lotti, la relatrice, nella sua ricerca racconta di come i soldati vennero catturati e deportati verso Germania, Austria e Europa orientale. A nessuno di loro vennero riconosciuti i diritti garantiti ai prigionieri dalla Convenzione di Ginevra del 1929 e il numero dei deceduti durante la prigionia si aggira intorno ai 37 000 e ai 50 000.
La ricerca di Lotti, presentata all’Istituto Italiano di Cultura Université de Strasbourg e pubblicata da Franco Cesati Editore, porta testimonianze e memorie dei sopravvissuti. Un modo per ricordare il sacrificio degli IMI e come la loro scelta ha contribuito nella costruzione dei valori repubblicani.
immagine Treccani














