Saranno consegnate nei prossimi giorni a Palazzo Manfredi oltre 270 firme raccolte dai cittadini del quartiere San Rocco di Faenza contro l’apertura della sala slot in via Granarolo, in un’area dove sono presenti scuole e campi sportivi e la necessità di promuovere campagne di sensibilizzazione verso i cittadini e i più giovani. La mobilitazione è partita circa un mese fa, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale sugli effetti che la nuova attività potrebbe avere sul quartiere.
«La situazione ci preoccupa molto – spiega Mattia Bandini, promotore della petizione –. Il quartiere ha già da tempo problemi legati all’area del parco Mita, non vorremmo che questa nuova attività portasse ulteriore degrado».
Non è la prima volta che la sala slot finisce al centro delle proteste dei residenti. In passato era già stata avviata una raccolta firme per chiederne la chiusura, che però non aveva avuto esito positivo. Questa nuova petizione, oltre a ribadire le preoccupazioni dei cittadini, avanza anche alcune richieste concrete per limitare l’impatto dell’attività e tutelare in particolare i più giovani.
Tra le proposte figurano l’affissione di banner informativi con messaggi di prevenzione contro la ludopatia, l’attivazione di un tavolo di confronto tra Comune, Ausl e scuole per monitorare la situazione, la chiusura della sala negli orari di entrata e uscita degli studenti e la richiesta che il Comune promuova un contributo annuale destinato a progetti di prevenzione.
Le firme verranno ora formalmente consegnate al Comune, nella speranza – spiegano i promotori – che si apra un confronto su un tema che tocca da vicino la qualità della vita del quartiere e la tutela delle fasce più fragili.














