Con la nomina del Comitato di coordinamento entra nella fase operativa il Patto di Comunità promosso dal Progetto Ben-Essere nella Romagna forlivese. Un percorso condiviso che punta a rafforzare coesione sociale, sviluppo territoriale e protagonismo delle comunità locali.

Il Comitato di coordinamento

Con la nomina del Comitato di coordinamento, presieduto da Roberto Casamenti, ristoratore e titolare dell’Osteria Campanara di Galeata, prende ufficialmente avvio la fase operativa del Patto di Comunità promosso nell’ambito del Progetto Ben-Essere nei territori della Romagna forlivese.

Il Patto, sottoscritto nel novembre scorso da imprenditori, cittadini, associazioni di volontariato e residenti dei 14 Comuni coinvolti, mira a rafforzare la collaborazione tra territori e comunità, favorendo uno sviluppo condiviso e sostenibile. Le prime azioni avviate in questi giorni segnano un passaggio concreto dalla progettazione all’operatività, riconoscendo alle comunità locali un ruolo centrale.

La prima azione del percorso è stata la costituzione del Comitato di coordinamento, organismo chiamato a guidare e armonizzare le attività del Patto. I criteri adottati per l’individuazione dei componenti hanno privilegiato figure autorevoli dei territori, capaci di attivare reti locali, insieme a giovani già impegnati attivamente nelle proprie comunità. Il Comitato è concepito come uno spazio aperto e in continua evoluzione.

I comuni che aderiscono

Ne fanno parte rappresentanti di tutti i Comuni aderenti:

  • Bertinoro: Raffaella Bissoni (Azienda vinicola Bissoni), Sara Severi (Il Ridotto – APS), Giulia Coromano (Azienda Agricola Coromano)
  • Castrocaro Terme e Terra del Sole: Roberto Rambaldi (Pasticceria Gran Caffè 900)
  • Civitella di Romagna: Katia Sandri (Agriturismo Campo Rosso)
  • Dovadola: Fabio Cappelletti (Nel Nome del Pane), Pier Luigi Toledo (Associazione Murata)
  • Forlimpopoli: Lorena Sbaragli (Locanda Alla Mano)
  • Galeata: Roberto Casamenti (Albergo Ristorante La Campanara)
  • Meldola: Serena Saltutti (Azienda Agricola Ca’Melia), Claudia Romanini (Natura Essenziale), Tomas Rubboli (APS Medusa)
  • Modigliana: Vittorio Cassara (Bello Sguardo Resort), Luca Amaretti (Associazione CL-Hub)
  • Portico e San Benedetto: Marisa Raggi (Albergo Diffuso Il Vecchio Convento), Sara Ferrucci (Chio.sco)
  • Predappio: Sofia Celli (Guida escursionistica), Cleto Pirazzoli (La Pandolfa Cantine), Jacopo Valli (Locanda Appennino)
  • Premilcuore: Martina Romualdi (B&B Luna e Stelle), Carolina Liverani (Locanda Rocchetta), Alice Trabucchi (Associazione “Liberi e Selvaggi”)
  • Rocca San Casciano: Alida Morbio (B&B Il Borghetto), Silvia Cagnani (Oreficeria Cagnani)
  • Santa Sofia: Paolo Mariannini (Azienda Agricola I Tirli), Alberto Valentini (Pasticceria Santa Dolce Vita)
  • Tredozio: Marcello Monsouri Furzano (Locazione turistica), Michele Bassetti (Locanda Guelfo)

Partecipano inoltre Luigi Barilari (già coordinatore del Progetto Ben-Essere), Michela Francia (Progetto Ben-Essere Donna e Progetto Coabitare) e Mattia Biserni, studente universitario.

Nel corso dell’incontro di insediamento, i componenti hanno individuato in Roberto Casamenti il coordinatore del Comitato.

Gruppi territoriali e visione condivisa

Parallelamente è stata avviata la costituzione dei gruppi territoriali, con indicazioni operative per rendere effettive alcune azioni chiave del Patto. Al momento risultano già attivi i gruppi di Modigliana e Rocca San Casciano, mentre sono in fase di avvio quelli di Premilcuore e Meldola.

Pur nel rispetto delle specificità locali, il Patto di Comunità si fonda su una visione sovracomunale, senza confini operativi, con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca delle peculiarità dei 14 Comuni e promuovere integrazione e collaborazione.

Le prossime azioni

Tra gli step operativi definiti figura l’avvio, a febbraio, del Corso per “Animatore di Comunità”, che vede attualmente la partecipazione di 14 persone. In ambito turistico è prevista la mappatura delle esperienze, delle strutture ricettive e degli eventi presenti nei diversi Comuni, come base per lo sviluppo di nuovi progetti condivisi.

Tra gli obiettivi del Patto rientrano inoltre il contrasto allo spopolamento, il sostegno alle cooperative di comunità, la valorizzazione delle buone pratiche già sperimentate con successo e lo sviluppo di progetti di co-living e co-housing, in un’ottica di crescita sociale ed economica del territorio.