Un’interrogazione consiliare mette al centro le modalità e le motivazioni che hanno portato all’ormai nota rimozione parziale di un argine nel territorio faentino, a seguito delle dichiarazioni del sindaco di Castel Bolognese durante l’emergenza meteo dello scorso dicembre. Il consigliere Alessio Grillini chiede chiarimenti al sindaco e alla giunta su natura del manufatto, pianificazione degli interventi e stato complessivo della rete arginale.
Le dichiarazioni istituzionali sull’argine “abusivo”
Nel corso dell’evento meteorologico del dicembre 2025, il sindaco di Castel Bolognese ha pubblicamente fatto riferimento alla presenza di un argine definito “abusivo”, sollecitando formalmente il sindaco di Faenza affinché si procedesse al suo parziale abbattimento.
“Tale definizione – si legge nell’interrogazione di Grillini – non sarebbe stata smentita dall’amministrazione faentina, che avrebbe recepito la qualificazione giuridica di “abusività” dando seguito alle operazioni di rimozione di parte del manufatto.”
Le mappature dopo le alluvioni del 2023
Il consigliere richiama poi l’attenzione su quanto affermato negli ultimi due anni in commissione consiliare, sia dai tecnici sia dall’assessorato competente ovvero che la rete arginale sarebbe stata oggetto di una mappatura puntuale e completa, o comunque in fase di ultimazione.
Alla luce di ciò, “appare contraddittorio – continua Grillini – che possa emergere improvvisamente un manufatto arginale “ignoto” o “abusivo”, considerato che l’intero sistema di argini è da tempo sottoposto a monitoraggi, studi idraulici e cantieri di ripristino.”
Dubbi sull’uso del termine “abusivo”
Pertanto, “l’utilizzo del termine “abusivo” in un contesto emergenziale appaia quantomeno improprio, se non strumentale, soprattutto a fronte di un intervento d’urgenza su una proprietà privata che, secondo quanto riportato dalla stampa, ospitava attività agricole e animali. Il provvedimento non sembra far parte di una pianificazione emergenziale o di un piano preventivo di protezione civile,
configurandosi piuttosto come un intervento estemporaneo e privo di coordinamento preventivo”.
Le domande rivolte al sindaco e alla giunta
Con l’interrogazione, il consigliere Grillini chiede al sindaco Isola e alla Giunta di sapere se è dunque “confermata la natura abusiva del rilevato e, in caso affermativo, come sia stato possibile che le attività di mappatura non ne abbiano rilevato prima la presenza e la criticità.
Viene inoltre chiesto se l’abbattimento fosse previsto in un piano di emergenza e per quale motivo la proprietà non sia stata informata preventivamente.
Infine Grilli chiede all’amministrazione se “sia consapevole dello stato di incuria di diversi tratti arginali, soprattutto quelli meno visibili” e quali siano quindi gli interventi da attuare nel breve e nel lungo periodo.














