I furti ai danni delle attività commerciali di Faenza tornano al centro del dibattito politico locale. A intervenire è la consigliera comunale di Area Liberale Cristina Alpi, che esprime dissenso e preoccupazione per l’escalation di furti e atti vandalici registrati negli ultimi mesi.
Tentati furti ai distributori automatici
Secondo quanto riferito dalla consigliera, l’ultima ondata di tentati furti ha colpito due distributori automatici di sigarette: uno situato in via Fratelli Rosselli, già oggetto di due tentativi di furto negli ultimi quindici giorni, e un altro in via Saviotti, di proprietà proprio di Alpi.
«Non possiamo più restare in silenzio di fronte a questi atti criminali che stanno devastando il tessuto commerciale della nostra città», afferma Alpi, sottolineando come i danni complessivi, tra danni materiali e mancati incassi, superino i 12 mila euro per le due attività coinvolte.
La richiesta di rafforzare la videosorveglianza
La consigliera richiama l’attenzione sulla necessità di potenziare i sistemi di videosorveglianza, ritenuti uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare episodi di criminalità. Alpi ricorda di aver già sollevato il tema in Consiglio comunale nel 2024, dopo aver subito il terzo furto.
Pur riconoscendo l’impegno delle forze dell’ordine, che stanno intensificando i pattugliamenti, la consigliera evidenzia come l’assenza di strumenti tecnologici renda più difficile l’attività investigativa.
«Senza telecamere – prosegue Alpi – ladri e vandali possono agire indisturbati», prosegue Alpi, richiamando l’attenzione su eventi tragici come l’omicidio di Ilenia Fabbri, dove la sorveglianza privata ha fornito elementi chiave per le indagini.
“L’amministrazione capisca la gravità della situazione”
«È fondamentale che l’amministrazione comprenda la gravità della situazione perché negli ultimi anni il numero di furti e atti vandalici a Faenza è aumentato in modo esponenziale. Ci impegneremo per continuare a sollecitare interventi concreti in tema di sicurezza, durante le prossime sedute consiliari.»














