Tatiana Schlossberg, figlia di Caroline Kennedy, trentacinque anni e due figli, è morta nei giorni scorsi a causa di una leucemia terminale, che aveva annunciato pubblicamente lo scorso novembre. Suo nonno era John Fitzgerald Kennedy, chiamato anche JFK o Jack, il 35º presidente degli Stati Uniti, dal 1961 al 1963, assassinato a Dallas in circostanze che – probabilmente – resteranno oscure per sempre. Suo prozio era Robert Francis Kennedy, conosciuto come Bob o Bobby: morì in seguito a un attentato – anche questo dai contorni poco chiari – a Los Angeles, all’indomani della sua vittoria nelle elezioni primarie di California, in vista delle elezioni presidenziali americane del 1968. Su zio, John Fitzgerald Kennedy Jr, chiamato da tutti John John, è stato un avvocato e giornalista. Figlio minore del presidente John Kennedy e fratello di sua madre, morì nel 1999 insieme alla moglie Carolyn in seguito a un incidente, su un aeroplano che lui stesso pilotava, al largo delle coste di Martha’s Vineyard, vicino a New York.

E la lista sarebbe ancora lunga, ma tanto basta per raccontare una famiglia che ha segnato i nostri sogni di ragazzi con la “Nuova frontiera” kennediana e ha sempre dato fiducia alla possibilità di un’America piena di speranza per il proprio futuro. In un articolo scritto per il settimanale New Yorker il 22 novembre scorso, dal titolo “Una battaglia con il mio sangue”, Tatiana aveva raccontato il suo dramma, parlando di una forma di leucemia mieloide acuta con rara mutazione, un tumore del sangue e del midollo osseo. La diagnosi le era stata fatta dopo la nascita della seconda figlia, a maggio dell’anno scorso. “Non potevo credere che stessero parlando di me”, aveva scritto. “Il giorno prima avevo nuotato per un miglio in piscina, incinta di nove mesi. Non ero malata, non mi sentivo male, pensavo di essere la persona più sana che avessi mai conosciuto”, aveva aggiunto. In passato aveva attraversato a nuoto il fiume Hudson, tra il New Jersey e Manhattan, per una raccolta fondi a favore della ricerca sulla leucemia.

Nel testo, oltre a riflettere sulla malattia, sulla mortalità e sulla sua storia familiare, aveva anche criticato duramente il cugino di sua madre, Robert F. Kennedy Jr, attuale segretario alla Sanità, definendolo “un imbarazzo”, per le sue posizioni contrarie alla ricerca medica finanziata dallo Stato e ai vaccini. Sottoposta a trapianto, aveva perso i capelli. Suo fratello, John Bouvier Kennedy Schlossberg, meglio noto come Jack Schlossberg (forse sentiremo parlare di lui in un prossimo futuro, come l’ultimo che proverà a tenere alto pubblicamente il nome e il ricordo della famiglia Kennedy), si era rasato a zero in segno di solidarietà: la chemio non è bastata.

Tatiana, in una famiglia segnata da tante tragedie, aveva scelto di raccontare come giornalista un tema cruciale per i nostri tempi: l’ambiente. Sul New York Times, ma anche su altre testate come The Atlantic, The Washington Post, Vanity Fair e Bloomberg News raccontava, con i suoi rigorosi articoli senza retorica ma con molti dati, il clima, l’innalzamento dei mari, il riscaldamento globale.

Che la terra e il cielo ti siano lievi, Tatiana!

Tiziano Conti

Foto Wikipedia by U.S. Embassy Australia

Tatiana è la seconda da destra, mentre la madre Caroline presta giuramento come ambasciatrice degli Stati Uniti in Australia