La ricostruzione passa anche dai segni visibili e concreti: opere che restituiscono sicurezza, collegamenti e fiducia alle comunità colpite.

L’inaugurazione del nuovo ponte

Si terrà martedì 23 dicembre alle 9.30, presso l’area della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco di Modigliana, la cerimonia di inaugurazione del ponte di Ca’ Stronchino, ricostruito dopo i gravi eventi alluvionali del maggio 2023. Un’opera attesa e significativa per un territorio che negli ultimi anni ha dovuto affrontare una successione di emergenze naturali.

Un territorio duramente colpito

«Un momento importante per la ricostruzione del nostro territorio, fra i più martoriati e colpiti dagli eventi del maggio 2023, dal terremoto del settembre dello stesso anno e, nuovamente, dagli eventi alluvionali del settembre 2024» – sottolinea il sindaco Jader Dardi.
Il primo passo dell’intervento, relativo alla ricostruzione del ponte, si è concluso, mentre proseguiranno ora i lavori per il ripristino della parte spondale del fiume.

Un cantiere avviato un anno fa

Il sindaco ricorda come «un anno fa, il 13 dicembre 2024, si tenne nella sala del Consiglio comunale la conferenza stampa di consegna del cantiere», segnando l’avvio ufficiale dei lavori. Un percorso reso possibile da una collaborazione istituzionale ampia e articolata.

Dardi ha voluto richiamare quanto evidenziato dal colonnello Lorenzo Ranucci, che insieme al generale Federico Collina faceva parte della Struttura del Commissario per la ricostruzione, allora presieduta dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Un impegno condiviso con quanti hanno operato all’interno della Struttura del Commissario e con l’Ufficio tecnico del Comune di Modigliana, che ha lavorato con particolare dedizione per l’avvio dell’intervento.

La collaborazione tra enti e finanziatori

La ricostruzione del ponte è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra tutti gli enti preposti, dagli uffici della Regione Emilia-Romagna ai progettisti dello Studio Enser, fino all’attuale Struttura del Commissario.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle fondazioni e alle istituzioni private che hanno contribuito al finanziamento dell’opera: Corriere della Sera, Telegiornale del TG La7, Fondazione Conad, Anci nazionale, Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione regionale dell’Emilia-Romagna delle fondazioni di origine bancaria.

Il sindaco ha infine espresso un ringraziamento all’impresa Zini, incaricata dei lavori, e alla Sogesid, soggetto attuatore dell’intervento.