Nella giornata di oggi, martedì 10 dicembre, è stato inaugurato l’intervento di ampliamento del Nido d’Infanzia “Pepito” di via Laghi 71, uno dei punti di riferimento per le famiglie della zona.

L’opera è stata finanziata con fondi Pnrr

Si tratta di un complesso progetto di riqualificazione funzionale, messa in sicurezza sismica e ampliamento dei precedenti spazi. L’opera, del valore di 640 mila euro, è stata finanziata attraverso i fondi del PNRR, dimostrando la capacità dell’amministrazione di Faenza e dei suoi uffici di intercettare risorse destinate ad arricchire i servizi del territorio e delle sue famiglie.

Il Nido Pepito potrà ospitare 84 bambini

Obiettivi dell’investimento sono stati l’aumento dei posti ‘nido’, il miglioramento della sicurezza strutturale per i piccoli fruitori e il personale, e la riqualificazione degli spazi esistenti. Con l’intervento ultimato, il Nido Pepito è passato da 69 a 84 posti, assicurando un incremento di 15 unità che sono state attivate per l’anno educativo 2025/2026, rispondendo così alle esigenze delle famiglie faentine. L’aumento dei posti è la finalità del Piano per asili nido e scuole per l’infanzia del PNRR, che mira proprio a potenziare e rendere più accessibili i servizi educativi per la fascia 0-6 anni su tutto il territorio nazionale.

Dal punto di vista strutturale, l’opera ha permesso il pieno adeguamento sismico e normativo di tutti gli spazi del nido d’infanzia.

Un intervento complesso che però non ha comportato la sospensione del servizio educativo

In particolare, il vecchio spazio di raccordo centrale, che presentava problemi di altezza e sicurezza, è stato demolito e interamente ricostruito per ospitare la nuova aula per le attività psicomotoria, realizzata con moderne tecniche costruttive. Contestualmente, è stato realizzato un ampliamento accessorio per ospitare una nuova sezione del nido, completa di ingresso separato, spogliatoi, servizi igienici per i bambini e una zona dedicata al riposo, risultando strutturalmente indipendente e sicuro. Anche il ‘corpo servizi’, destinati al personale aumentato conseguentemente all’ampliamento, ha beneficiato di rinforzi sismici e adeguamenti.

Nonostante la complessità dell’intervento e la durata dei lavori, pari a 550 giorni, la logistica di cantiere, gestita dall’Impresa C.I.M.S. S.C.R.L. e diretta da InStudio Studio Associato di Ravenna, sotto la supervisione del Servizio Progettazione e Manutenzione Edifici – Settore Lavori Pubblici dell’Unione della Romagna Faentina, ha garantito la continuità del servizio educativo.

Per limitare al massimo i disagi a fruitori e personale, infatti, le fasi maggiormente invasive del cantiere sono state concentrate nel periodo estivo. Si precisa inoltre che, sebbene l’intervento edilizio sia stato coperto dal PNRR, gli arredi e le dotazioni interne della nuova sezione sono stati finanziati con fondi del Comune di Faenza, completando così l’opera di riqualificazione.

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Le dichiarazioni delle istituzioni

“Ogni metro quadrato investito sulla cura, la formazione e la socialità dei più piccoli è un’importante conquista per le nostre comunità, e insieme un esempio concreto di politica lungimirante- ha commentato l’assessora regionale alle Politiche per l’infanzia e Scuola, Isabella Conti -. Come Regione guardiamo con grande attenzione a questi interventi, perché il rafforzamento dell’offerta 0–3 anni è una priorità assoluta e condivisa con i Comuni, a partire da quello di Faenza: significa dare alle bambine e ai bambini opportunità educative di qualità, sostenere la crescita delle nuove generazioni e facilitare la vita quotidiana dei genitori.

Procediamo quindi, insieme, verso la riduzione e il progressivo azzeramento delle liste d’attesa nei servizi educativi per l’infanzia, e verso l’abbattimento e azzeramento delle rette: un impegno di mandato che la Giunta regionale ha preso e che sta portando avanti con impegno. Solo considerando l’anno educativo 2025-2026, in Emilia-Romagna ci sono oltre 700 nuovi posti negli asili nido, e quasi 4.500 nell’ultimo triennio”.

“L’ampliamento e l’adeguamento del nido Pepito ci riempiono di soddisfazione -ha sottolineato l’assessora alla Scuola, Martina Laghi-; i servizi per la prima infanzia sono fondamentali, specialmente in questa fase storica caratterizzata dall’inverno demografico. Dare maggiori opportunità alle famiglie significa rispondere concretamente ai loro bisogni e far sentire che la comunità vuole prendersi cura dei più piccoli. Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai tecnici del Comune che hanno lavorato per centrare l’obiettivo, cercando di creare il minor disagio possibile, all’ufficio infanzia e alla cooperativa Zerocerchio che, con grande competenza, portano avanti il progetto educativo rispondente alle sfide che la società di oggi ci pone”.

“La giornata di oggi -ha invece detto il sindaco, Massimo Isolasegna un successo per la nostra comunità. L’inaugurazione dell’ampliamento del Nido d’infanzia ‘Pepito’ non è solo la consegna di un cantiere terminato, ma è la concretizzazione di una visione politica che pone l’educazione e il sostegno alla genitorialità al centro della nostra agenda. Mettere in sicurezza e ampliare i luoghi destinati all’educazione sono opere che segnano e rimangono nel tempo.

L’investimento, finanziato dal PNRR, dimostra poi la capacità della nostra amministrazione di intercettare risorse importanti e tradurle in opere che hanno un impatto diretto sulla comunità: questo significa avere una visione solida per il futuro. L’ampliamento dei servizi 0-6 anni è, infatti, un investimento sociale, non un mero servizio: significa sostenere la conciliazione vita-lavoro delle famiglie e far sentire alle nuove generazioni che la nostra comunità è presente e vuole prendersi cura del loro futuro”.