Negli ultimi tempi a Faenza si è registrato un aumento di episodi di intolleranza, aggressioni verbali e atti vandalici di matrice politica. Eventi che, viene sottolineato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Monti, contribuiscono a creare un clima di tensione incompatibile con i valori della comunità cittadina.
Il volantino con minacce presso la sede di Fratelli d’Italia in via Naviglio
Nella giornata di ieri è stato rinvenuto un cartello con la scritta «Fascio Appeso FDI morti Attenti PIOMBO Firmato Br», affisso alla finestra della nuova sede di via Naviglio. L’episodio si inserisce in una serie di fatti già segnalati in passato, tra cui scritte su muri e cartelli – alcuni collocati su proprietà comunali – foto bruciate di consiglieri e coordinatori di zona, aggressioni verbali e sfregi davanti a luoghi istituzionali della città.
La posizione del consigliere comunale
Fino ad oggi questi comportamenti sono stati tollerati, ma la frequenza e la gravità degli episodi più recenti richiede una presa di posizione più netta. «Non resteremo a guardare: continueremo a svolgere il nostro lavoro con impegno ancora maggiore, senza escludere la possibilità di una denuncia contro ignoti», afferma Andrea Monti, consigliere comunale per Fratelli d’Italia a Faenza.
L’auspicio di un confronto civile
Il consigliere esprime poi l’auspicio che quanto accaduto rappresenti «l’ultima bravata di pochi individui» e che si possa tornare a un clima sereno e rispettoso. L’invito è a un confronto politico che si svolga nel rispetto della civiltà, della legalità e del reciproco riconoscimento.
La condanna della Lega. Conti: “Minacce preoccupanti e senza alcuna giustificazione”
«Esprimo piena e convinta solidarietà a Fratelli d’Italia e al capogruppo Andrea Monti per il grave e inaccettabile atto intimidatorio avvenuto contro la nuova sede di via Naviglio. Richiami alla violenza politica non possono e non devono trovare alcuna giustificazione».
Lo dichiara Roberta Conti, consigliere comunale della Lega, commentando l’episodio.
«Quanto accaduto – prosegue Conti – non è una semplice bravata, ma un gesto grave che richiama un clima di odio e di intolleranza inacettabile. Ancora più preoccupante è il fatto che non si tratti di un episodio isolato, ma dell’ennesimo atto dopo scritte, sfregi e aggressioni verbali già avvenute in passato».
«In una democrazia il confronto politico deve essere anche duro, ma sempre civile e nel rispetto delle persone e delle istituzioni. Ogni forma di minaccia o violenza va condannata senza ambiguità, da chiunque e contro chiunque sia rivolta».
“È fondamentale che le istituzioni e tutte le forze politiche facciano fronte comune per isolare questi comportamenti e garantire un clima di sicurezza e rispetto per chi svolge attività politica sul territorio».














