Un progetto che intreccia formazione, espressione artistica e memoria storica, coinvolgendo studenti e comunità in un percorso di responsabilità civile e partecipazione consapevole.

Avvio del progetto e cornice istituzionale

Nella mattinata di sabato 13 dicembre l’Indirizzo Artistico del Liceo “Torricelli-Ballardini” di Faenza ha avviato il progetto annuale “Il dono dell’Arte e della Memoria”, con una lezione inaugurale del sindaco di Faenza Massimo Isola e l’intervento di Giovanni Gardini, direttore del Museo Diocesano di Faenza.

L’iniziativa si configura come un percorso formativo e culturale dedicato all’esplorazione del rapporto tra espressione artistica e costruzione della memoria collettiva, offrendo agli studenti strumenti critici per leggere il presente alla luce della storia.

Arte come gesto civile e memoria condivisa

Il progetto coinvolge tutte le classi dell’Indirizzo Artistico e, in alcune fasi, si apre agli altri indirizzi dell’Istituto e alla cittadinanza. L’arte viene proposta come atto civile, un dono simbolico alla comunità capace di generare responsabilità, consapevolezza storica e partecipazione attiva. L’esperienza artistica non è intesa come semplice esercizio tecnico, ma come linguaggio vivo che mette in relazione passato e presente, favorendo il dialogo intergenerazionale e alimentando una memoria condivisa.

Didattica, laboratori e restituzione pubblica

Al centro del percorso l’Indirizzo Artistico valorizza le proprie specificità didattiche e laboratoriali attraverso conferenze tematiche, attività di ricerca storico-artistica, produzione di opere ceramiche e grafico-pittoriche.

Momenti pubblici di restituzione consentono agli studenti di tradurre la riflessione storica in gesti creativi di testimonianza e responsabilità, rafforzando il legame tra scuola e territorio.

Mostre itineranti e sostegno istituzionale

Elemento qualificante del progetto è la dimensione pubblica e itinerante delle iniziative. Grazie al sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, le mostre saranno ospitate sia negli spazi del Liceo sia in luoghi simbolici della città, con una chiara valenza educativa e storico-civica.

La conferenza inaugurale “L’arte come dono, la memoria come impegno” ha sottolineato il valore civile dell’atto artistico come forma di responsabilità collettiva, offrendo al percorso una cornice istituzionale e culturale di rilievo.

“Stelle senza un cielo”: i bambini nella Shoah

Di particolare rilievo è la mostra itinerante Stelle senza un cielo. Bambini nella Shoah, che sarà inaugurata il 19 dicembre 2025 alle 10 e resterà visitabile fino al 21 gennaio 2026 presso il Palazzo Municipale di Faenza, nella Sala delle Bandiere, secondo gli orari di apertura del Municipio.

L’esposizione, a forte carattere didattico, è curata dallo Yad Vashem di Gerusalemme ed è disponibile in lingua italiana grazie all’impegno dell’Assemblea legislativa regionale e del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara.

Attraverso 26 pannelli, la mostra pone al centro le storie di bambini ebrei colpiti dalla persecuzione nazista: infanzie spezzate, identità fragili, legami familiari interrotti, ma anche frammenti di resilienza e speranza, come giochi improvvisati, amicizie e riti di passaggio.

A integrare il percorso espositivo, per la prima volta in Italia, sono presentate sette storie di bambini italiani curate dal Cdec e dal Meis, con il supporto di Marcella Hannà Ravenna per le vicende ferraresi. Il progetto è realizzato dal Dipartimento per le mostre itineranti dell’Area museale dello Yad Vashem, con la partecipazione dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e dell’Associazione Figli della Shoah.

Un presidio culturale per la comunità

In questo contesto l’Indirizzo Artistico del Liceo Torricelli-Ballardini si conferma non solo come luogo di formazione estetica e tecnica, ma come presidio culturale attivo, capace di intrecciare educazione, memoria e cittadinanza.

“Il dono dell’Arte e della Memoria” si presenta così come un progetto di ampio respiro, che affida alle nuove generazioni il compito di trasformare la conoscenza storica in gesto creativo e responsabilità civile, restituendo alla città opere, riflessioni e occasioni di confronto di alto valore umano e culturale.