Si avvicina la chiusura dell’anno del Palio del Niballo che per la comunità faentina si identifica storicamente con la serata del 5 gennaio e la tradizionale Nott de Bisò il cui oggetto emblematico è il gotto, iconica ciotola in ceramica faentina destinata storicamente al bisò.

Servizi completi già in vendita

La vendita dei singoli gotti e della brocca avrà luogo, come da consuetudine, il 5 gennaio negli stand rionali presenti in piazza del Popolo. I servizi completi composti da brocca e sei gotti sono invece acquistabili presso le sedi rionali a partire dall’8 dicembre.

Il decoro del gotto cambia ogni anno. Quest’anno saranno decorati ad Astrolabio

Il servizio completo (brocca e sei gotti) costa 120 euro. La singola brocca, costa 55 euro, il singolo gotto 15 euro. Il decoro del gotto cambia ogni anno e viene scelto dal Comitato per il Niballo, con la collaborazione della ceramista Vittoria Monti e del Museo Internazionale delle Ceramiche.

Per la Nott de Bisò 2025 il decoro scelto è “l’Astrolabio o sfera armillare per studiare gli astri”. L’ampio repertorio decorativo del pavimento in maiolica della cappella Vaselli, nella basilica di San Petronio a Bologna, rappresenta una delle più ricche e affascinanti “enciclopedie” figurative del Rinascimento.

Realizzato intorno al 1487 e attribuito al ceramista faentino Pietro Andrea, il pavimento raccoglie i motivi più consueti dell’epoca: temi amatori (cuori trafitti, strette di mano), creature fantastiche, simboli religiosi e segni zodiacali, fino ai celebri ornati “a occhio di penna di pavone” e gotico-floreali.

Accanto a queste decorazioni compaiono elementi più insoliti, probabilmente scelti per riflettere gli interessi filosofici, musicali e scientifici di un committente pienamente inserito nella vivace cultura del tempo. Tra essi spicca la sfera armillare, antico modello astronomico formato da anelli concentrici che rappresentano i principali cerchi della volta celeste.

Lo strumento scientifico è incorniciato dal motivo della “palmetta persiana”, diffuso nella seconda metà del Quattrocento e ispirato ai tessuti orientali, qui presentato nella forma di una rosetta a sei petali arrotondati.

Da segnalare che che da anni esistono due volumetti ad anelli, denominati primo e secondo volume del catalogo “Il Gotto”, dove vengono raccolte, anno dopo anno, le schede che illustrano le tipologie e gli stili ceramici dei gotti proposti ogni anno. Sarà possibile acquistarli, al costo di 2 euro, presso i 5 stand rionali durante la Nott de Bisò.

Gotti realizzati per la prima volta nel 1964 da Goffredo Gaeta

Per la prima volta i gotti vengono realizzati nel 1964, per la prima edizione della Nott de Bisò, da parte del Maestro ceramista faentino Goffredo Gaeta. Erano semplicissimi, smaltati in maiolica, dipinti con un filetto in rame all’esterno e stemma rionale all’interno. Erano 5 gotti in tutto, la brocca appare per la prima volta solo nel 1968, mentre il sesto gotto, con il “Leone Rampante” stemma della città di Faenza e simbolo del Gruppo municipale, verrà aggiunto solo dal 1971.

Come acquistare il servizio completo

A partire da domenica 8 dicembre il servizio completo dei gotti (sei bicchieri con gli stemmi dei cinque Rioni oltre a quello comunale e la brocca) sarà quindi acquistabile in prevendita contattando le cinque sedi rionali ai numeri sottoindicati:
Borgo Durbecco: 392 3720116. Rione Giallo: 327 3621866 (whatsapp). Rione Nero: 334 7048247 (whatsapp). – 0546 681385. Rione Rosso: 347 9743667. Rione Verde: 335 7000994 – 0546 681281.

Gabriele Garavini