All’ITIP “L. Bucci” di Faenza la gentilezza è diventata tema e motore di un percorso formativo che ha coinvolto studenti, mediatori fra pari e docenti, con l’intento di promuovere valori di rispetto, dialogo e responsabilità all’interno della comunità scolastica.

Un dibattito per sfatare il pregiudizio: gentilezza non è debolezza

Nel corso di questa iniziativa, gli studenti sono stati coinvolti in un percorso di riflessione critica: da una parte chi sosteneva che la gentilezza fosse sinonimo di debolezza, dall’altra chi difendeva la sua forza come motore di relazioni autentiche e rispettose.

Il gruppo ha evidenziato come atteggiamenti di sfruttamento, insicurezza o il “dire sempre sì” possano impoverire i rapporti e la credibilità personale. Al contrario — è emerso dal dibattito — la gentilezza può costituire una vera forza interiore, una scelta consapevole capace di favorire il dialogo e rafforzare i legami.

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Collegare la gentilezza allo sport: il valore educativo del jujitsu

Attraverso questo percorso, si è voluto far comprendere come la gentilezza non sia estranea al mondo dello sport, in particolare delle arti marziali. Gli studenti hanno scoperto che nel jujitsu non prevalgono l’aggressività o la forza bruta, ma autocontrollo, consapevolezza e reciproco rispetto.

Il termine stesso “jujitsu” richiama idee di flessibilità e gentilezza, suggerendo che la pratica marziale può diventare un’occasione per coltivare equilibrio interiore, controllo emotivo e capacità di gestire i conflitti in modo non violento. In questo senso, lo sport si rivela un valido strumento educativo per sviluppare rispetto verso se stessi e verso gli altri.

Creatività e impegno: lavori di classe e concorso interno

In occasione della giornata mondiale della gentilezza del 13 novembre, i mediatori fra pari e le classi hanno elaborato materiali e progetti per esprimere i loro pensieri sul valore della gentilezza.

Mosso da criteri di aderenza al tema, efficacia comunicativa e originalità, il lavoro dei ragazzi è stato poi valutato e premiato. Al primo posto si è classificata la classe 2ª AMT, con una riflessione sul brano tratto dal libro Della gentilezza e del coraggio di Gianfranco Carofiglio (2020). Il secondo posto è andato a un cartellone della 2ª CMT, realizzato con origami e post-it che raccontano cosa significhi essere gentili. Si è piazzata terza una locandina della 3ª AIA, prodotta con strumenti di intelligenza artificiale e ispirata al tema della gentilezza come nobiltà d’animo nella Vita Nova di Dante.

Una menzione speciale è stata dedicata alla 2ª DM, che ha realizzato “l’albero della gentilezza”, apprezzato per cura e precisione. A tutti gli studenti — così come ai docenti che hanno supportato l’iniziativa — è stato rivolto un ringraziamento dal corpo docente.

“Un sasso a p-Arte”: gesti semplici per diffondere bellezza nella città

Tra le altre iniziative del percorso, è stato avviato il progetto “Un sasso a p-Arte: i sassi della Gentilezza”, che invita gli studenti a lasciare in vari punti della città piccoli sassi decorati con simboli positivi e messaggi di fiducia.

Un gesto semplice e creativo, pensato per portare un sorriso e un segno di bellezza a chi li troverà, promuovendo attenzione, cura e un senso di comunità.

Uno sguardo al futuro: gentilezza, ascolto e responsabilità come identità della comunità scolastica

Con queste attività — dibattiti, laboratori, creazioni visive e iniziative aperte al territorio — l’ITIP “L. Bucci” conferma la sua volontà di formare studenti consapevoli, responsabili e solidali. Prossimamente è previsto il proseguimento del percorso con nuovi laboratori, momenti di confronto e iniziative rivolte anche alla comunità esterna, con l’obiettivo di radicare nella scuola e nella città una cultura del rispetto, dell’ascolto e del sostegno reciproco.

In questo modo la gentilezza si rivela una scelta educativa e comunitaria, capace di rafforzare legami, promuovere il bene comune e accompagnare i giovani nel loro cammino di crescita e cittadinanza attiva.