Un Natale che parla di creatività, attenzione all’ambiente e sostegno alle persone: è questa la proposta dalla sartoria sociale Dress Again promossa da Farsi prossimo, progetto che unisce moda sostenibile, riuso e percorsi di inclusione sociale attraverso il lavoro in sartoria e nel negozio second hand in Corso Garibaldi. «Ogni acquisto ha un valore sociale – spiega Francesco Morelli, referente del progetto – perché sostiene tirocini protetti e permette a persone in momentanea difficoltà di trovare la propria strada». Con una buona risposta da parte del pubblico. «È bello vedere persone di tutte le etnie ed età, un scambio che fa parte del progetto». Nel negozio è possibile trovare capi vintage e second hand, creazioni sartoriali e donare abiti, contribuendo così alla riduzione degli sprechi e alla lotta all’inquinamento legato al fast fashion.
Le collezioni natalizie


Alla macchina da Cucire Loretta, Saima e Loredana In negozio Francesco e Paola
Per il periodo natalizio, Dress Again propone una linea speciale composta da runner, bustine, astucci, shopper, portaposate, portapane, presine e altri accessori per la casa. Tutto è realizzato con stoffe e materiali di recupero dalla sartoria sociale guidata dalla sarta Loretta Ingannato. Con lei lavorano tre tirocinanti e le volontarie Loredana e Giovanna, impegnate nella realizzazione delle collezioni. Accanto alla linea per adulti, la collaborazione con l’associazione Open ha portato alla creazione della collezione Sogno. Ciascuno cresce solo se sognato, dedicata all’infanzia, con bavaglini, astucci, sacchetti per la scuola e articoli pensati per i più piccoli, creati con tessuti riciclati e asciugamani donati. Il Natale è già stato inaugurato con l’eMarkè di Palazzo del Podestà il 13 e 14 dicembre scorso, due giornate in cui espositori creativi, second hand e vintage hanno animato il cuore della città. «È l’ultimo mercato dell’anno: ne abbiamo organizzati cinque, tutti molto partecipati», racconta Morelli. Le iniziative del 2025 hanno toccato piazza delle Erbe, il rione Rosso, i martedì d’estate con Faenza C’entro e il Mei. Tra gli eventi più significativi, la sfilata del 23 novembre al Mic, con più di 400 spettatori, una quarantina di modelli e modelli e una ventina di volontari. In collaborazione con la Grd (Genitori ragazzi con disabilità) e La Loggetta, la sfilata ha presentato le creazioni della sartoria sociale e i capi per bambini delle realtà partner. Dress Again è impegnato anche nel progetto europeo texTALES, che unisce creatività, sartoria e narrazione. «Siamo in piena produzione dei capi che raccontano le storie di emigrazione delle tre sartorie sociali coinvolte», spiega Morelli. Dopo le tappe creative ad Atene, Parigi e Sarajevo, i lavori confluiranno in una mostra itinerante che arriverà in primavera alla Galleria della Molinella.
Dress Again è in corso Garibaldi 28/A, aperto tutti i giorni tranne giovedi pomeriggio e lunedì mattina.
Barbara Fichera














