Torna ad animarsi l’area attorno a San Marco per il presepe vivente, unica rappresentazione del genere nel contesto cittadino di Faenza, che la parrocchia ripropone per sabato 20 dicembre. Saranno oltre un centinaio le persone coinvolte direttamente nella rappresentazione, quasi certamente in aumento anche quest’anno.

Il presepe vivente della parrocchia di San Marco

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Nei costumi d’epoca, ci saranno pastori con i loro armenti, ma anche artigiani di ogni specie con attrezzi vari, intenti a dar vita a oggetti utili alla quotidianità di chi allora viveva in Terra Santa. E ci saranno personaggi del commercio o della vita in armi, dediti alle attività agricole come signore impegnate nelle faccende di casa. Una partecipazione sentita, a partire dalle coppie più giovani cui, in caso di nuove nascite, ogni anno viene richiesta la disponibilità di rappresentare la sacra famiglia. Nello specifico, quest’anno la scelta è caduta sulla famiglia di Giuseppe ed Elena.
Giuseppe, di nome e di fatto, nella vita è consulente agrario, mentre “Maria” è una farmacista. Il loro piccolo Samuele sarà invece l’interprete del bimbo Gesù e nella prima parte, mentre i genitori vagano ancora da soli alla ricerca della capanna in cui trovare accoglienza per la notte, starà tra le braccia di nonna Grazia, ben felice e orgogliosa di interpretare il ruolo di Sant’Anna con l’ultimo arrivato dei suoi 13 nipoti. Una bella squadra, due dei quali, Tommaso di 6 anni e Anna di 3, sono i fratellini di Samuele.
L’appuntamento ha superato le dieci edizioni ed è sentito, ma è soprattutto preparato e in questo caso partiamo da venerdì 5 dicembre, alle 20,30 nella chiesa parrocchiale per un momento di preghiera e spiritualità.
Delle parrocchie, comprese San Martino in Formellino e San Silvestro, sono coinvolti piccoli e adulti, il gruppo scout e tutte le varie realtà parrocchiali. Ad accompagnare la rappresentazione, dall’inizio alla fine, ci sarà il coro Voices of Joy, con i suoi canti e la sua allegria.
Piano piano la scena svilupperà il racconto complessivo della natività, dal piazzale della chiesa, al vicino parco comunale, fino al campo sportivo.
E per tutti sarà un ulteriore passo verso le celebrazioni del Signore che viene in mezzo a noi per accompagnarci nel cammino di ogni giorno.

Giulio Donati