Il centro storico continua a fare i conti con strade dissestate, incuria e comportamenti incivili. Una situazione che ha radici complesse e che, nonostante gli interventi messi in campo dal Comune, continua a essere percepita come critica da residenti ed esercenti. Ne abbiamo parlato con il vicesindaco Andrea Fabbri, che ha la delega al centro storico.
Intervista ad Andrea Fabbri, vicesindaco con delega al centro storico

Vicesindaco Fabbri, le erbacce crescono lungo i marciapiedi, a bordo strada e soprattutto in quella “terra di nessuno” tra selciato ed edifici privati. A chi compete la pulizia?
Per quanto ci riguarda, abbiamo aumentato il lavoro di pulitura dalle erbacce per il centro attraverso il servizio affidato all’azienda che ha l’appalto strade. Interveniamo su strade, marciapiedi, edifici pubblici. Le erbacce a ridosso di condomini e palazzi privati sono responsabilità dei proprietari.
Come mai non si riesce a risolvere il problema?
Rispetto al passato, abbiamo aggiunto un servizio nell’appalto strade: lo stiamo migliorando e rodando. Il clima però sta cambiando e con l’aumento delle piogge, così come abbiamo aumentato gli sfalci, anche gli interventi sulle erbacce dovranno essere più frequenti. Due o tre volte all’anno ormai non bastano più.
Molte vie secondarie e vicoli presentano asfalti rovinati, con buche e rattoppi.
Ci sono molte strade da recuperare, è un problema che riguarda tutti, anche il forese. Negli ultimi tre o quattro anni, nonostante l’alluvione, abbiamo aumentato gli interventi. Ci vuole tempo: cerchiamo di mantenere un equilibrio tra forese e centro.
L’alluvione ha messo in secondo piano molte priorità e oggi il centro presenta vari elementi di degrado. Che cosa state facendo?
Abbiamo cercato di recuperare, lavorando su vari temi: erbacce, pulizia in generale, asfalti, vetrine sfitte, piccioni. L’amministrazione ha realizzato alcuni interventi, avviato campagne di sensibilizzazione e inserito il macchinario Glutton in centro storico, che ha migliorato molto la pulizia. Abbiamo attivato una nuova campagna di gestione dei piccioni, ma i risultati richiedono tempo. Poi ci sono gli investimenti, anche in piazza, per nuovi dissuasori che impediscano ai piccioni di inserirsi. Faremo di più, ma senza la collaborazione dei cittadini è una battaglia impari. Troviamo deiezioni in giro, nonostante le multe, e ci sono persone che continuano a dare da mangiare ai piccioni sebbene sia vietato. Il Glutton è un servizio in più, ma non basta se non c’è collaborazione. Serve un contributo più responsabile: molti problemi derivano da comportamenti incivili o dal mancato rispetto delle regole. Incentiveremo i controlli: quest’estate avevamo intensificato le verifiche e fatto multe con agenti in borghese. L’obiettivo, nei primi mesi del 2026, è aumentare le azioni del Comune su dove intervenire per migliorare la pulizia e proseguire la campagna di sensibilizzazione, seguita da nuovi controlli.
Sulle vetrine sfitte avevate già scritto ai proprietari.
Dopo l’alluvione avevamo chiuso un occhio, anche verso le vetrine sfitte non a causa dell’acqua. Nei primi tre mesi del 2026 dovremo agire con una nuova campagna.
Molti cittadini lamentano la maleducazione dei proprietari di cani e segnalano scarsa presenza della polizia locale.
È vero che c’è chi non rispetta le regole: servono più controlli e maggiore collaborazione da parte dei cittadini. Per questo stiamo programmando un incremento delle verifiche.
Anche la fontana monumentale è da tempo ferma e sporca. Quando sarà restaurata?
La fontana uno dei simboli della città. L’abbiamo inserita negli investimenti: il progetto di manutenzione e restauro è complesso e richiede il coinvolgimento di diverse professionalità. L’obiettivo è avere, nei primi mesi del 2026, un progetto e un quadro dei costi. Il finanziamento per il restauro è previsto nel 2027, ma al momento non c’è ancora una cifra definita.
Qualche mese fa il gruppo “Blu”, composto da esercenti e cittadini, ha raccolto 800 firme per un centro storico più pulito, segno che il problema è sentito.
Ci sono margini di miglioramento. Abbiamo messo in fila gli interventi, ora dobbiamo metterli a regime. Gli strumenti ci sono, ma serve un maggiore impegno anche dal punto di vista dei comportamenti dei cittadini.
Barbara Fichera














