Erba alta sui marciapiedi, buche nell’asfalto, rifiuti abbandonati e slalom obbligato tra deiezioni di animali, specie nelle vie laterali. È questa l’immagine che accoglie ogni giorno chi percorre il centro storico faentino se ci si sposta dalla piazza e dai corsi principali. Una situazione che i residenti definiscono «insostenibile» e che, nelle ultime settimane, ha portato a un crescendo di segnalazioni e lamentele.
Erbacce nelle vie del centro storico


Non sono solo i vicoli laterali, ma anche la centralissima via Cavour (foto sopra) è invasa da erbacce che crescono rigogliose accanto ai palazzi e nelle crepe del marciapiede. «È una vergogna — denuncia Giorgia — da primavera ad autunno inoltrato camminiamo accanto a piante che in alcuni casi arrivano a mezzo metro di altezza. Sembra che qui nessuno passi a controllare da mesi». La crescita avviene nelle aiuole dove sono piantati alberi ma anche in quella fascia “grigia” fra muro e marciapiede che nessuno sembra voler rivendicare come propria responsabilità. Non va meglio in via Pascoli, dove l’asfalto risulta rattoppato solo per metà. «La via è divisa in due: una parte sistemata e l’altra piena di buche e avvallamenti – racconta Riccardo -. Qui le pulizie sono scarse e capita di vedere perfino piccioni morti lasciati lì per giorni». Da via XX Settembre a piazza 2 Giugno, fino a via Pascoli e via Cavour, le infestanti crescono senza controllo. In via Maghinardo Pagani da maggio a novembre i marciapiedi sono impraticabili. «Siamo costretti a camminare in strada con passeggini e borse della spesa» spiega Laura. In via Mameli, invece, rami e cespugli invadono spesso lo spazio pedonale.
La gestione dei rifiuti

Le lamentele riguardano anche la gestione dei rifiuti. «I cassonetti con la tessera non funzionano metà delle volte — afferma Sara — e quelli per la raccolta di plastica e carta sono sempre pieni. Spesso devo riportarmi i sacchi a casa». Quando va bene, perchè non mancano casi di abbandono di oggetti ingombranti: materassi, televisori, mobili lasciati accanto ai cassonetti, soprattutto in fondo a corso Garibaldi e in via XX Settembre. Anche la presenza dei cestini è sbilanciata: molti in piazza, pochissimi nelle vie laterali.
Il risultato, denunciano i residenti, è che le strade più piccole si riempiono di rifiuti. «Se non c’è un cestino, la gente butta per terra — racconta Elena —. Non è una giustificazione, ma una constatazione». Altro capitolo dolente: le deiezioni dei cani. «Siamo al punto che si fa lo slalom — racconta Paolo — e non si vede mai un vigile. C’è chi lascia i cani liberi, senza guinzaglio e chi non raccoglie nulla. È un problema quotidiano». Il servizio di pulizia viene ritenuto inefficace. «Le nuove macchine non bastano — denuncia Carla — servono idropulitrici, perché l’aspirazione da sola non toglie lo sporco né elimina gli odori». Particolarmente critica la situazione intorno ai dehors e ai luoghi di ristoro d’asporto, dove a fine serata si ammucchiano per terra imballaggi e avanzi di cibo. Nel quadro di degrado non manca la segnalazione dello stato della fontana monumentale, spenta e sporca da tempo. «È il simbolo della città e vederla così fa male» afferma Giorgia. I residenti, insomma, chiedono interventi rapidi e costanti. Più manutenzione, pulizie, controlli e maggiore attenzione al decoro urbano. «Faenza merita molto di più — conclude Riccardo — qui non si tratta di essere pignoli, ma di poter vivere in un centro storico dignitoso».
Barbara Fichera














