Casa Magnana è il nuovo progetto educativo e didattico lanciato dalla cooperativa sociale Kaleidos, nelle colline faentine fra Castel Raniero, Celle e Pergola: un’iniziativa che unifica e mette a sistema quasi tre decenni di esperienze. Casa Magnana non è una fattoria didattica, ma un centro educativo completo, dedicato all’educazione ambientale, alla didattica, al territorio e alla manualità. Qui prenderanno vita in primavera laboratori e percorsi didattici dedicati a bambini e bambine nella fascia 4-11 anni. Attività legate ad acqua, aria, terra, luce, calore, movimento; percorsi di lettura e creatività legati agli elementi naturali; non mancheranno i momenti di gioco, soprattutto riscoprendo i giochi tradizionali dimenticati; attività sugli insetti e sul misterioso mondo degli animali del sottosuolo; sarà attivo anche un laboratorio di argilla, materiale che caratterizza da sempre il territorio faentino, con connessioni alla fisica del suolo e alla conformazione delle colline
Ambiente e gioco

A seguire i vari progetti legati a questo luogo all’aria aperta è il pedagogista Fabio Taroni, maestro di scuola primaria, formatore specializzato in pedagogia del gioco, con oltre quarant’anni di esperienza e un percorso iniziato in parrocchia a soli 17 anni come aiuto educatore in supporto ad altri educatori. «La cura dell’ambiente è sempre meno praticata – spiega -: rispetto a un po’ di tempo fa, i bambini stanno meno all’aperto e più in casa, il gioco si è più privatizzato e individualizzato molto, si rischia di perdere la voglia di stare fuori, insieme. Alcuni valori un tempo spontanei oggi non lo sono più». In collaborazione con l’agriturismo La Rinaldina, azienda agricola biologica vicina alla struttura, saranno anche proposti percorsi esperienziali sulle olive e sull’olio, oltre a laboratori sull’orto, che andranno dalla piantumazione al raccolto. «Per un progetto bisogna sempre valorizzare il territorio attorno e fare rete», sottolinea Taroni. Sono previste anche camminate educative tra le colline, passando per Castel Raniero, Celle, Pergola e Pideura, per far conoscere ai più piccoli il paesaggio locale e la sua storia.
Il luogo
Casa Magnana si trova in via Rio Biscia 10, ed è una struttura in affitto di proprietà delle suore dell’Istituto Ghidieri delle Suore Francescane Lauretane — oggi Suore Francescane Ancelle di Maria. Prima dell’arrivo di Kaleidos, le suore utilizzavano la casa un paio di mesi all’anno per attività estive con i bambini della loro scuola dell’infanzia. La cooperativa ha proposto di valorizzare il luogo, creando una sinergia nuova e molto positiva: le attività estive delle suore continuano in collaborazione con la cooperativa, e, ad esse, se ne aggiungono altre durante tutto l’anno. Casa Magnana è anche un luogo intriso di storia. Il 7 dicembre 2025 è stata tappa della camminata Nei loro passi – Battlefield tour, organizzata dall’Associazione Senio River 1944-1945 di Riolo Terme, dedicata ai luoghi della memoria della Seconda guerra mondiale. «A Casa Magnana sono accaduti episodi importanti: anche noi stiamo scoprendo cose nuove su questa casa. Qui c’è un percorso storico possibile, dentro e fuori», racconta Taroni. È attiva anche una ricerca per ricostruire l’origine del nome “Casa Magnana”.
Inaugurazione a primavera
Questo è il primo anno scolastico in cui le classi possono prenotare visite e laboratori, già a partire dalla primavera. Una decina di scuole ha manifestato interesse: due scuole materne di Forlì per aprile, una scuola dell’infanzia di Solarolo e una scuola elementare di Brisighella, oltre ad altre classi in via di conferma. «Non pensavamo a una risposta così positiva. L’anno prossimo vogliamo fare ancora meglio», dice Taroni. Alcune iniziative sono già partite: tra queste le “domeniche in famiglia”, con la Festa degli alberi a settembre e la Festa delle foglie a ottobre. Le famiglie trascorrono una giornata insieme, i bambini partecipano ai laboratori, i genitori dialogano e si rilassano. In primavera arriveranno la Festa dei fiori (marzo) e la Festa dei frutti (aprile). L’obiettivo è trasformare Casa Magnana in un’oasi aperta, un luogo in cui andare come si va al parco, con giornate di apertura dedicate e installazioni ludiche permanenti: «Vieni con la tua coperta e ti fai in tranquillità un pic-nic in mezzo alla natura mentre i più piccoli giocano, con i giochi presenti o con attività animate», immagina Taroni. Casa Magnana è un progetto in costruzione. La prospettiva è decennale. Il sogno finale è trasformarlo in un Polo Formativo, sede di convegni, seminari, percorsi per insegnanti, esperienze nazionali e laboratori di creatività didattica. «La condivisione in questo ambito è fondamentale. Il copyright nell’educazione è un concetto che non mi piace molto: bisogna essere generosi nei confronti dei bambini, aggiornarsi, migliorare e crescere continuamente» osserva Taroni. A febbraio saranno pronti gli spazi dedicati alle piante medicinali e aromatiche, e per primavera la struttura sarà operativa. Dopo Pasqua verrà organizzata un’inaugurazione ufficiale rivolta alle famiglie e alla città. Nel frattempo è in corso la riqualificazione della cosiddetta “ex porcilaia”, con un intervento finanziato dalle Suore, che diventerà in parte ufficio della cooperativa, in parte reception per classi e insegnanti, e in parte deposito per i materiali estivi. Il Comune ha mostrato interesse per il progetto. Per il futuro serviranno ulteriori finanziamenti in sinergia con l’ente comunale, l’Unione della Romagna Faentina e la Regione. Con Casa Magnana, Kaleidos trova un nuovo spazio, stabile e polifunzionale, destinato a durare nel tempo e a fare da catalizzatore per le tante attività sviluppate in questi anni. «Da sempre abbiamo messo al centro del nostro interesse l’educazione – conclude Taroni -. Per noi è un fatto culturale, è radicamento nel territorio; facciamo tesoro dell’esperienza accumulata, tenendo ben strette le radici e i valori che muovono la nostra identità cooperativa, ma attenti a promuovere con creatività nuovi progetti al passo con i tempi attuali».
Francesco Savorani














