«Un circolo così grande in un paese così piccolo!» sono le parole Amintore Fanfani, segretario nazionale della Democrazia Cristiana, pronunciate a caldo il 27 agosto 1955 mentre si apprestava ad inaugurare il Circolo di Chiesuola di Russi, intitolato ad Alcide De Gasperi, un evento che i soci del Circolo e gli amici del paese hanno inteso ricordare lo scorso 28 novembre.
Il Circolo di Chiesuola nasce come sezione della Democrazia Cristiana ed aderisce alle Acli in quanto espressione dei lavoratori cristiani e delle loro famiglie. Nella volontà dei fondatori c’era appunto l’idea di esprimere a tutto tondo l’impegno sociale e politico dei cattolici, tema più che mai attuale anche in questi tempi. Ecco quindi il sostegno alla scuola dell’infanzia “D.M.A. Bucchi”, le iniziative educative in campo sportivo e teatrale, l’impegno in politica di molti aderenti al Circolo nel partito dei cattolici.
Negli anni settanta la scelta di aderire al Movimento Cristiano Lavoratori con il preciso intento di mantenere integralmente il carattere di movimento ecclesiale anche in coerenza con l’impegno nel partito dei cattolici impegnati in politica.
Rilevante per la Comunità del territorio l’impegno a favore della scuola dell’infanzia, sottolinea Valentina Palli, Sindaca di Russi, nel suo saluto in apertura della serata. Intervenendo a nome della presidenza nazionale del MCL, Piergiorgio Sciacqua, membro della presidenza nazionale, si è soffermato sulle emergenze legate al cambio climatico, all’abbandono delle zone collinari e montane e sul tema del lavoro. Ricordando De Gasperi ha evidenziato come il grande statista sapesse guardare al futuro della nostra civiltà e la costruzione della integrazione europea resta ancora il pilastro su cui poggiare la nostra speranza per un futuro pieno di fiducia. Anche Flavio Venturi, presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori, si sofferma sulla figura di Alcide De Gasperi che si autodefiniva “servus inutilis”, concetto che aveva adottato dall’insegnamento evangelico per descrivere chi serve senza aspettarsi che il risultato dipenda da lui. La visione di De Gasperi era di una politica come servizio al bene comune, anche quando i risultati non sono immediati o dipendono da forze più grandi. Ha concluso gli interventi il presidente del Circolo Piergiorgio Bentini, sottolineando che lo scopo della serata non va cercato nel voler far leva sulla nostalgia ma nel desiderio di esprimere gratitudine e nell’impegno a conservare e trasmettere alle nuove generazioni la stessa speranza che ha animato i fondatori. Per questo, anche quando l’unità politica dei cattolici venne meno negli anni novanta, i soci decisero di continuare comunque l’opera del Circolo, tenendo viva la comune identità cristiana; e si fecero poi carico di acquistarlo, 25 anni fa, per evitare la sua chiusura: un atto di amicizia e di fiducia reciproca che ancora rappresenta la linfa vitale di questo luogo.