Un appuntamento culturale che restituisce alla comunità la storia e la memoria di una figura centrale della Resistenza romagnola, attraverso gli interventi del convegno tenutosi nel 2025.
Un volume per riportare Corbari al centro dell’attenzione cittadina
La Bottega Bertaccini di Faenza ospiterà sabato 6 dicembre, alle 17.30, la presentazione del volume che raccoglie gli atti del convegno su Silvio Corbari, dal titolo Corbari Curbéra, l’uomo il partigiano il mito, pubblicato da Yanez Libri.
L’iniziativa, promossa dall’Anpi, ha avuto luogo il 12 aprile 2025 a Faenza e ora viene proposta alla cittadinanza con la partecipazione degli autori.
Scopo del convegno non era ripercorrere nel dettaglio le vicende della banda Corbari né il ruolo di comando svolto dal giovane partigiano faentino, né offrire nuovi apporti decisivi alla ricerca storica sulla Resistenza in Romagna, che richiede ancora approfondimenti. Sebbene su Corbari si sia scritto molto, i testi fondati su un accurato lavoro di studio rimangono pochi.
L’Anpi ha scelto soprattutto di riportare all’attenzione della città una delle figure della Resistenza più note a livello nazionale.
Si è trattato di un dovere morale, poiché Corbari viene ricordato ogni anno nell’anniversario della morte a Cornio, a Tredozio, a Modigliana, a Castrocaro e a Forlì, mentre per troppo tempo poco è stato fatto nella città in cui è nato e da cui è partito per intraprendere la lotta armata contro i fascisti e gli occupanti tedeschi.
I contenuti del volume e gli interventi del convegno
Il libro raccoglie gli interventi di Angelo Emiliani («Su Corbari troppi “si dice”»), Martina Alpi («Il ruolo di Silvio Corbari nella memoria collettiva faentina, indagine fra le nuove generazioni»), Enrico Gaudenzi («Corbari, il film. Contesto, tematiche e ricezione.»), Enzo Casadio («Corbari in alcuni documenti tedeschi dell’epoca»), insieme alle conclusioni di Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Ravenna e provincia.















