Un appuntamento di confronto tra istituzioni regionali, sindaci e rappresentanti dei territori montani per discutere sfide, priorità e prospettive delle aree interne dell’Emilia-Romagna.
L’assemblea regionale UNCEM in vista del congresso nazionale
Martedì 2 dicembre, nella sala Polifunzionale della Regione Emilia-Romagna, si è tenuta l’assemblea congressuale regionale dei Comuni e degli Enti montani (Uncem), appuntamento preparatorio in vista del congresso nazionale che si svolgerà all’Aquila il 12 e 13 dicembre.
All’incontro erano presenti amministratori e tecnici dei territori montani, riuniti per confrontarsi sulle prospettive delle aree interne e sulle necessità dei piccoli Comuni.
L’intervento dell’assessore Baruffi
Tra i relatori anche l’assessore regionale alla Montagna e alle Aree interne Davide Baruffi, che poche settimane fa aveva partecipato all’assemblea promossa dalla lista ViviAMO Modigliana.
Nel suo intervento Baruffi ha posto l’accento sul ruolo dell’Appennino nel dibattito regionale sulla ricostruzione, individuandolo come obiettivo prioritario per la riqualificazione del territorio. Ha inoltre richiamato i temi della sostenibilità e della riorganizzazione dei servizi pubblici locali, elementi essenziali per garantire qualità della vita e tenuta demografica nelle aree interne.
Le considerazioni del presidente nazionale Marco Bussone
Il presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, ha richiamato la necessità di rafforzare la collaborazione tra i sindaci dei piccoli Comuni e di promuovere una maggiore attenzione da parte del Governo verso le aree collinari e montane.
Bussone ha ricordato le difficoltà quotidiane delle popolazioni delle aree interne, per le quali servono politiche mirate e continuità di investimenti.
Emanuele Ferrari nuovo presidente regionale
Nel corso dell’assemblea, a cui ha partecipato anche il sindaco di Modigliana Jader Dardi, è stato eletto all’unanimità il nuovo presidente Uncem Emilia-Romagna, Emanuele Ferrari, sindaco di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia).
A Ferrari sono stati rivolti gli auguri di buon lavoro per l’inizio del mandato, in un momento in cui le sfide dell’Appennino richiedono coesione istituzionale e capacità di visione.














