La sicurezza degli argini del fiume Lamone torna al centro del dibattito istituzionale dopo le recenti allerte meteo

La perizia del Politecnico e le criticità emerse

«La Regione ritiene ancora sicuro l’argine sinistro del Lamone a Boncellino o intende intervenire con urgenza?». È il quesito posto da Pietro Vignali, presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, in una nuova interrogazione rivolta alla Giunta regionale.

Nel suo intervento, Vignali richiama la perizia del Politecnico di Milano, richiesta dalla Procura di Ravenna, che ha evidenziato «gravi criticità nell’esecuzione dei lavori» e la persistenza, ancora oggi, del rischio di esondazione.

“Sulla base di questa perizia sono indagati 12 responsabili tecnici e dei lavori con la motivazione che essi avrebbero determinato l’insorgenza e il persistente pericolo di inondazione per la località di Boncellino. Vi è un passaggio molto chiaro in cui viene sottolineato che, oggi, non si può escludere sussista il rischio di collasso arginale

Le recenti allerte e la preoccupazione dei cittadini

L’interrogazione richiama anche l’ondata di maltempo, con conseguente allerta meteo ed evacuazioni, avvenuta nel periodo natalizio. Una situazione che, secondo Vignali, ha alimentato una preoccupazione comprensibile tra i cittadini, già colpiti duramente dalle precedenti alluvioni.

La questione, sottolinea il presidente del Gruppo Forza Italia, non riguarda solo Boncellino, ma anche altre frazioni come Traversara, Glorie e Villanova, tutte interessate dai rischi legati alla piena del Lamone.

La richiesta di interventi e di una maggiore trasparenza

Secondo Vignali, se sono necessari nuovi lavori per garantire la sicurezza, «si deve agire subito e con la massima trasparenza». Il capogruppo evidenzia inoltre come siano trascorsi due anni dalla prima delle gravi alluvioni e come diversi esperti stiano mettendo in discussione anche il ruolo e l’entità delle precipitazioni nel determinare questi fenomeni.

Da qui l’appello a un cambio di passo: «Bisogna essere più concreti, solerti e trasparenti con le popolazioni interessate».