L’Associazione Acquerellisti Faentini “Silvano Drei” APS propone un appuntamento culturale per chiudere l’anno 2025, dedicato alla presentazione di un volume che mette in dialogo Intelligenza Artificiale, arte e riflessione sociale.
La presentazione del volume e il progetto artistico
Il 17 dicembre alle 20.30, presso il Centro Sociale Corbari in via Canal Grande 46 a Faenza, nell’Aula 4 sarà presentato il libro pubblicato recentemente da La Mandragora: L’Intelligenza Artificiale e la persona, solo una sfida tecnologica?.
L’iniziativa, organizzata sotto l’egida e con il sostegno della Bcc, è curata da Anna Bucchi e raccoglie gli atti del convegno omonimo tenutosi il 15 febbraio 2025 presso la Collegiata di Lugo, evento che aveva suscitato grande partecipazione e interesse.
Il volumetto comprende anche le opere di 19 artisti acquerellisti che la curatrice e Marinella Zaccherini, maestra d’arte al Ballardini, hanno sottoposto a un programma di Intelligenza Artificiale, sia come immagine pittorica sia accompagnata da un breve testo poetico. I risultati, in alcuni casi sorprendenti, talvolta collimano con l’intento originario dell’autore e altre volte se ne discostano significativamente, offrendo così spunti di riflessione sul valore delle parole associate alle immagini.
Il volume sarà donato agli artisti presenti.
Il programma della serata
La serata, guidata dal grafico professionista Roberto Ortali, autore della copertina del libro, prevede il seguente programma:
Introduzione dell’assessora Martina Laghi (Comune di Faenza) su «AI oggi, Società e Scuola».
Interventi di:
Bruno Zama, dirigente Bcc e co-ideatore del progetto «Da cosa nasce cosa, verso un futuro AI»;
Bruno Casadio, professore e presidente della Palestra della Scienza Faenza, su «Attualità della AI»;
Anna Bucchi, ingegnere, su «Prassi e cura di una inedita pubblicazione sulla AI»;
Marinella Zaccherini, maestra d’arte, su «Esperimenti creativi con AI».
Conclusioni affidate a Rolando Giovannini, presidente dell’Associazione Acquerellisti Faentini “Silvano Drei”, con una riflessione su «AI e il contemporaneo in arte».
Chiusura dei lavori a cura di Valeria Cavina, lecturer e membro del Consiglio Direttivo.














