Sono 23 le misure di vigilanza attive sul territorio provinciale a tutela delle vittime di stalking o maltrattamenti. I codici rossi – la norma introdotta dalla legge del 2019 che prevede procedure penali più rapide per chi denuncia questo tipo di violenza di genere – rilevati da Carabinieri e Polizia sono in netto aumento.
La legge sugli “orfani speciali”
L’altro volto della sensibilizzazione sul tema dei femminicidi è la prevenzione. E l’attenzione a chi resta, quando questa prevenzione, purtroppo, non è riuscita ad evitare il peggio. Questa mattina in prefettura si è fatto il punto sulle misure di sostegno ai cosiddetti “orfani speciali”, figli di donne uccise dai compagni o per criminalità organizzata.
Sono otto, ha spiegato in apertura il prefetto Raffaele Ricciardi, i bambini e i ragazzi che hanno potuto usufruire dei benefici della legge 4 del 2018 che affronta appunto il tema: la maggior parte sono le vittime secondarie di femminicidio, “in un caso invece si è trattato di orfani di persone uccise dalla criminalità organizzata. In totale, tra incentivi al lavoro, rimborsi di cure mediche e aiuti hanno ricevuto 150mila euro”.
La prevenzione in provincia
Alla conferenza hanno partecipato anche il procuratore capo, Daniele Barberini, il comandante dei Carabinieri, Andrea Lachi, Paola Liaci, vice-questore vicario di Ravenna e il comandante della guardia di Finanza Aldo Brandani, che hanno fatto il punto sulla prevenzione di crimini di questo genere in provincia.
Nel 2025 38 ammonimenti, il 17 per cento sono recidivi
“Qui c’è un’importante azione dei centri antiviolenza”, ha specificato Barberini. Nel 2025, ha spiegato il vice-questore Liaci, sono state presentate 46 istanze di ammonimento nei confronti di persone accusate di stalking o maltrattamenti, ne sono state accolte 38: un dato in crescita, rispetto al 2021 quando erano poco più della metà (21). Nel 17 per cento dei casi si tratta di persone recidive.
I codici rossi
In aumento i codici rossi rilevati sia dalla Polizia che dai Carabinieri. La Questura ne ha emessi 210 a Ravenna, 40 a Faenza e 20 a Lugo. I Carabinieri 340, con 51 arresti e 340 denunce. A questi vanno aggiunti 21 braccialetti elettronici, di cui 12 attivi. E, conclude il prefetto, ci sono 23 misure di vigilanza attualmente attive.
Bagnara: “Misure importanti. Serve protezione anche per le vittime di violenza assistita”
“Ricordo la prima figlia di una donna uccisa dal compagno che abbiamo aiutato – conclude Alessandra Bagnara, presidente di Linearosa -. Aveva 16 anni, ancora questa legge non c’era. Alla mamma avevamo offerto di entrare in una casa rifugio. Ma ‘non si può scappare tutta la vita’, ci disse, e rifiutò. Quella stessa sera venne prelevato dalla sua auto sulla quale era anche sua figlia, e lei non la vide più. Il marito la uccise con 40 coltellate. Oggi quella ragazza combatte con importanti disagi, dipendenze e ricadute. È importante questo fondo dedicato agli orfani speciali. Ma sarebbe importante aiutare anche i bambini e i ragazzi vittime di violenza assistita, costretti cioè a vedere le violenze di un genitore sull’altro. Succede nell’85 per cento dei casi di cui ci occupiamo”.
Daniela Verlicchi














