Inaugura sabato 15 novembre la nuova stagione del Teatro dei Sozofili di Modigliana, realizzata in collaborazione con ATER Fondazione.

Si comincia con Sconcerto d’amore, un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore

Un viaggio di sei tappe nelle molte forme del linguaggio scenico, che intreccia riflessione politica, ironia e leggerezza, fino alla rilettura dei classici.

Si comincia con Sconcerto d’amore, un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore, uno show in cui Nando e Maila (Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani), due strepitosi performer che uniscono circo contemporaneo, musica dal vivo e teatro comico,interpretano una coppia di artisti: musicista eclettico lui e attrice-acrobata lei, eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita.

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I due protagonisti hanno fatto una scommessa: giocare ai musicisti dell’impossibile trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei, in un’imprevedibile orchestra di strumenti.

I pali della struttura diventano batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane che insieme a strumenti come tromba, bombardino, fisarmonica, violino e chitarra elettrica, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro.

Il tutto a cornice di una storia d’amore travagliata, nella quale ognuno di noi può riconoscersi, una commedia all’italiana sui generis, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei, fino a sfiorare arie d’opera e suggestioni classiche. Il ritmo cresce, si trasforma, vola e trascina, conducendo il pubblico in un crescendo di emozioni e meraviglia.

Prossimo appuntamento sabato 6 dicembre con Ottavia Piccolo

Il prossimo spettacolo, in programma sabato 6 dicembre, vede in scena una protagonista assoluta del cinema e del teatro italiano: Ottavia Piccolo, interprete straordinaria di Matteotti (anatomia di un fascismo), un monologo scritto da Stefano Massini.

Ad accompagnarla le musiche eseguite dal vivo da I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo.