Ricordi e gratitudine, riemergono dal passato. Il merito va a Michele Facchini che nella sacca di un caduto canadese conservata dalla famiglia Scardovi di Cortina di Russi, ha trovato il filo di un ricordo riaffiorato dai tempi del passaggio del fronte della seconda guerra mondiale andandolo a riannodare a volti dei nostri tempi.
La sacca riconsegnata alla pronipote del sergente McDonald

A partire dal volto di una pronipote di quel soldato, Stacey Jordan, che vive in Europa e che sabato 1 novembre era a Russi per ricevere quella sacca all’interno della quale Facchini ha trovato dati ed effetti personali oltre a un rosario.
La sacca è intatta

Il sergente Hector Colin McDonald, sbarcato a Pachino aveva attraversato l’ltalia fino a Russi. Con il suo reggimento era accampato nell’area di Cortina ed è morto il 13 dicembre del 1944 saltando su una mina nel corso della battaglia del Lamone. Aveva 29 anni, una fidanzata e una famiglia. Le sue spoglie riposano nel cimitero militare del Commonwealth. Domenica scorsa più di un centinaio di russiani ha assistito alla cerimonia della consegna della sacca a una pronipote.
La riconoscenza di Stacey Jordan

Semplice la riconoscenza della pronipote del sergente canadese: “Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata”. Oltre a Facchini, anche Mariangela Rondinelli dell’associazione Wartimes Friends di Bagnacavallo e l’ambasciata canadese che, individuata la famiglia del caduto, a Russi ha inviato un’interprete e due militari.
“Qualcosa che ci appartiene”

Facchini ha raccontato dell’emozione di una domenica di luglio in cui ha avuto occasione di vedere quella sacca, sbirciarci dentro per poi farsi prendere dal desiderio di saperne di più. “Risultato di quello che è la nostra storia e che adesso torna a noi e ci coinvolge tutti. Ci riporta lì, alla guerra, a un oggetto che una famiglia ha custodito per anni perché in qualche modo l’ha riconosciuto come degno di essere conservato”. E ora, ricollocato nello spazio e nel tempo, siamo “qui a guardare qualcosa che ci appartiene”.
Ancora oggi la famiglia di Stacey vive in quella regione, nello stesso paese da cui proveniva il soldato Hector Colin McDonald. Si tratta della Nuova Scozia, una penisola e alcune isole proiettate nell’Atlantico, nell’area di Sud Est del grande paese nord americano. “Hector era un mio pro zio, fratello di un mio bis nonno da parte di mamma, e vivevano in Nuova Scozia, dove molti miei parenti ancora oggi vivono. Io stessa sono vissuta in una famiglia di militari che hanno operato nelle forze armate canadesi”. Dunque, la cerimonia di sabato l’ha toccata molto. A palazzo San Giacomo ha poi potuto far visita alla mostra «Il passaggio dei Canadesi a Russi» ed è stata accompagnata su alcuni luoghi della memoria dove operarono i militari canadesi.
Giulio Donati














