Il frate cappuccino, per anni a Faenza, venne dichiarato venerabile da papa Francesco
Giovedì 13 novembre alle 23,15
Un saio rappezzato, i piedi sempre scalzi, uno sguardo capace di penetrare l’anima. La storia di padre Guglielmo Gattiani, frate cappuccino romagnolo proclamato venerabile da papa Francesco arriva su Tv2000. Giovedì 13 novembre alle 23,15 andrà in onda il docufilm “Padre Guglielmo: Carisma e Mistero”, diretto da Roberto Vecchi e scritto insieme al giornalista Simone Ortolani.
Santità senza riflettori
Taumaturgo, confessore instancabile, direttore spirituale: padre Guglielmo è considerato una delle personalità più insigni dell’ordine dei Frati minori cappuccini del XX secolo. La sua forza stava nell’umiltà radicale. “Di padre Guglielmo colpisce un tratto oggi quasi inattuale: non ha mai cercato visibilità, eppure la sua presenza attirava tutti – spiega padre Giuseppe De Carlo, vicepostulatore della causa di canonizzazione -. La sua forza non nasceva da gesti straordinari, ma dall’arte rara di farsi piccolo per restituire dignità a chi incontrava. Viveva la sofferenza degli altri come il luogo in cui lasciarsi convertire e, proprio per questo, sapeva ascoltare, consolare e rialzare con una tenerezza sorprendente. Il suo messaggio continua a parlare perché fa percepire che, in ogni vita, anche la più fragile, c’è già un bene in cui Dio crede prima di noi”.
Un film che “attraversa una presenza”
Il regista Roberto Vecchi ha scelto un approccio intimista: “Questo film non racconta solo una storia: attraversa una presenza. Ho cercato di restituire ciò che più colpisce di padre Guglielmo – l’intensità, il silenzio, la forza di uno sguardo e le azioni di un uomo che sembra vedere oltre le cose – lasciando allo spettatore la libertà di incontrarlo come testimone autentico del mistero”. Il docufilm alterna testimonianze esclusive, immagini d’archivio e ricostruzioni interpretate daDaniele Dainelli. Le riprese hanno toccato diverse località tra Romagna e Nord Italia – Cesena, Ravenna, Faenza, Treviso, Castel San Pietro, Lagrimone e Badi – raccogliendo le voci di vescovi, confratelli, religiose di clausura e fedeli che hanno conosciuto e amato il frate.
Un messaggio universale
Padre Filippo Gridelli, vicario provinciale dei Frati Cappuccini dell’Emilia-Romagna, esprime l’auspicio che il film possa raggiungere un pubblico ampio: “Sarebbe bello che attraverso questa opera cinematografica la mite figura ‘rappezzata’ di padre Guglielmo potesse avvicinare, e magari interrogare, anche chi non lo ha conosciuto. La sua vita parla ancora oggi a tutti, credenti e non”.














