È in corso a Bruxelles la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che vede anche l’Olio Brisighello come protagonista.

L’olio di Brisighella tra i prodotti Dop che rappresentano l’Italia

L’olio EVO di Brisighella è infatti tra i prodotti Dop che la Regione Emilia-Romagna ha deciso di portare in Belgio per rappresentare l’Italia nella decima edizione della manifestazione. Terra di Brisighella è quindi al centro di un ricco calendario di eventi dedicati alla “cucina italiana tra salute, cultura e innovazione”, a sostegno della candidatura della tradizione gastronomica a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO. 

Spada: “Orgogliosi di rappresentare la nostra regione e il nostro Paese”

«Siamo profondamente orgogliosi di rappresentare l’Emilia-Romagna e l’Italia in un contesto internazionale così prestigioso come la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo – dichiara il presidente di Terra di Brisighella Sergio Spada -. La presenza dell’Olio Brisighello a Bruxelles conferma il valore del nostro lavoro che portiamo avanti con cura e passione da esattamente 50 anni.

Portare il nostro olio DOP in questa vetrina significa raccontare al mondo una storia fatta di qualità, sostenibilità e innovazione, elementi che da sempre guidano il nostro impegno. Il sostegno alla candidatura della tradizione gastronomica italiana a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO è un passo fondamentale per valorizzare ciò che siamo: una comunità che difende le proprie radici e che guarda al futuro con responsabilità e visione.» 

Secondo i dati Qualivita/Ismea il valore complessivo della Dop-Economy dell’Emilia-Romagna è di quasi 4 miliardi di euro. I prodotti vengono considerati importanti anche per l’equilibrio territoriale, poiché sono ritenuti indispensabili nel garantire posti di lavoro e un’identità culturale del territorio. 

Secondo il Ministero degli Esteri, le iniziative della X Edizione si propongono di: promuovere la conoscenza della cucina italiana, anche alla luce della sua candidatura a patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO; valorizzare come la cucina italiana rappresenti un modello alimentare sano, equilibrato, sostenibile, ed un alleato nella prevenzione delle malattie non trasmissibili; porre l’accento sugli aspetti di innovazione e ricerca che contraddistinguono la nostra filiera alimentare, dalla produzione alla trasformazione, confezionamento, distribuzione, consumo, riutilizzo, riciclo. 

Oltre che dall’Unesco, l’iniziativa è promossa dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Art-ER, Apt Servizi, la Delegazione regionale presso l’UE, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e la Fondazione Casa Artusi di Forlimpopoli.