Una storia di radici e di identità che attraversa l’oceano e unisce due mondi. Angel Gustavo Nediani, discendente di una famiglia faentina originaria di Granarolo, porta avanti in Argentina un autentico omaggio alla cultura artistica della sua terra d’origine.

Una lezione-esposizione dedicata all’arte faentina

Bisnipote di Ercole Nediani, emigrato a Santiago del Estero alla fine dell’Ottocento, Angel Gustavo ha recentemente ottenuto la cittadinanza italiana, che vive con orgoglio e con un profondo senso di appartenenza a Faenza.

Nel suo percorso di studio presso la Scuola Dante Alighieri di Santiago del Estero, dove ha conseguito il livello B1 di lingua italiana, Nediani ha realizzato una lezione-esposizione d’arte faentina dedicata ai maestri Felice Giani, Antonio Trentanove, Romolo Liverani e Maddalena Venturi.

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Un viaggio artistico tra Faenza e Santiago del Estero

L’iniziativa, ispirata alla Fiera di San Rocco, ha proposto un percorso ideale tra i luoghi simbolo della città di Faenza: Palazzo Milzetti, Teatro Masini, Palazzo Laderchi, Galleria dei Cento Pacifici e il Museo Diffuso di Granarolo Faentino.

La lezione, accolta con entusiasmo da docenti e studenti, è diventato un’occasione per far conoscere in Argentina la ricchezza della tradizione artistica faentina, rinnovando al tempo stesso il legame di memoria e di gratitudine verso le proprie origini.

Un ponte culturale che unisce due comunità

L’affetto che Angel Gustavo Nediani prova per Faenza non si limita però alla dimensione scolastica. Ogni domenica, attraverso il proprio canale Facebook, Nediani condivide immagini, riflessioni e saluti dedicati alla “sua Faenza”.

Le sue pubblicazioni, seguite e apprezzate da numerosi faentini, sono diventate nel tempo un vero e proprio rito della domenica, un momento di incontro virtuale e di comunità.

Un esempio di cittadinanza attiva e attaccamento alle radici

«È il mio modo di tenere accesa la luce di Faenza, anche a diecimila chilometri di distanza» racconta con emozione Angel Gustavo Nediani.


Un gesto semplice, ma profondo, che fa di Nediani un esempio di cittadinanza attiva e orgoglio italiano all’estero, capace di unire cultura, identità e gratitudine.