Una riflessione artistica sul significato profondo della parola come luogo di incontro, memoria e rivelazione, proposta negli spazi del Mu.Ve di Modigliana.

Una mostra dedicata al tema della Parola

Lunedì 8 dicembre alle 15, al Mu.Ve – Museo Arte moderna nel Vescovado di Modigliana, sarà inaugurata la mostra collettiva Parola. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 6 gennaio, conclude il ciclo annuale delle mostre del museo con un percorso dedicato al significato profondo della parola e al suo valore nell’esperienza umana.

1000034365

La parola, molto più che strumento di comunicazione, è lo spazio in cui il pensiero diventa atto, presenza, legame. È espressione che nasce dal bisogno di dare senso e di creare relazione tra interiorità e mondo, tra l’io e l’altro.

Viene definita come un corpo invisibile che custodisce emozione, storia, identità e memoria. Nel pensiero cristiano, la Parola assume un valore ancora più profondo: è principio e fine, origine e destino, preghiera e silenzio, profezia e rivelazione.

In un tempo in cui le parole rischiano di dissolversi nel rumore, l’arte può restituire loro respiro, restituirle come soglia e mistero, come luogo d’incontro tra visibile e invisibile.

Oltre trenta artisti in dialogo

Alla collettiva partecipano più di trenta artisti con dipinti, sculture, mosaici, fotografie e video. Si tratta di artiste e artisti modiglianesi, membri dell’Associazione Ics Fectori Art, creativi provenienti dai territori limitrofi e persino da Milano, per un dialogo ricco e articolato sul tema proposto.

Un ringraziamento alla comunità e ai volontari

Come ogni anno, un pensiero di gratitudine è rivolto al parroco don Marco Corradini, che sostiene con grande disponibilità il progetto del Mu.Ve, e a tutte le volontarie e i volontari che, con il loro impegno costante, mantengono vivo e fruibile uno spazio d’arte ormai divenuto familiare per la comunità.

Silvia Samorì