Una mostra diffusa celebra il talento e la spiritualità di Goffredo Gaeta, maestro faentino della ceramica e della scultura, attraverso un percorso tra arte e tradizione che unisce due luoghi simbolo della città.
Un tributo al Maestro Goffredo Gaeta
È stata presentata nella Sala Bigari del Municipio di Faenza la mostra diffusa dedicata ai presepi del maestro Goffredo Gaeta, artista scomparso nel 2022.
L’esposizione, composta da opere inedite, sarà ospitata dal Museo Goffredo Gaeta (sito ufficiale del Comune di Faenza) e dalla Casa Museo Raffaele Bendandi (sito ufficiale) dal 15 novembre al 21 dicembre.
Alla conferenza stampa erano presenti Claudia e Flavia Gaeta, figlie dell’artista, e Paola Pescerelli Lagorio, presidente della Casa Museo Raffaele Bendandi.
Le opere, realizzate nel corso degli anni, rappresentano un viaggio nella tradizione del presepe, reinterpretata attraverso la sensibilità e il linguaggio artistico unico dell’indimenticato ceramista faentino.
L’inaugurazione e le sedi espositive
L’inaugurazione ufficiale della mostra si terrà sabato 15 novembre, alle 16, presso la sala della Casa Museo Raffaele Bendandi, alla presenza del sindaco Massimo Isola e dello storico dell’arte Alessandro Porri.
L’ingresso sarà libero e gratuito. L’esposizione offrirà ai visitatori l’occasione di scoprire o riscoprire due luoghi simbolo della cultura faentina: il Museo Goffredo Gaeta e la Casa Museo Raffaele Bendandi.
Le opere in esposizione potranno essere acquistate al termine dell’evento.
La mostra sarà visitabile:
- al Museo Goffredo Gaeta (Via Firenze 445, Faenza)
- e alla Casa Museo Raffaele Bendandi (Via Baldassarre Manara 17, Faenza)
nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle 16 alle 18.30 e la domenica (escluso il 14 dicembre) dalle 10 alle 13.
Chi era Goffredo Gaeta
Goffredo Gaeta (Faenza, 16 settembre 1937 – Brisighella, 24 febbraio 2022) è stato un ceramista e scultore di fama internazionale.
Attivo nel suo studio dal 1950 fino alla fine della vita, si è formato tra Faenza, Firenze e Bologna, dedicandosi alla pittura e alla ceramica, con particolare attenzione ai soggetti sacri.
La sua produzione comprende anche vetrate istoriate, vetro soffiato e opere monumentali realizzate in diversi materiali. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per la sua arte poliedrica e profondamente radicata nella tradizione faentina.














