Nel corso dell’incontro promosso dal Comitato Borgo Alluvionato di Faenza saranno illustrate le criticità idrauliche legate ai fiumi Lamone e Marzeno. Verrà anche presentata una simulazione del rischio di esondazione nelle aree dove gli argini risultano più bassi come Borgo, via Lesi e Borgotto

Argini più bassi nelle zone più esposte della città

Il Comitato Borgo Alluvionato sottolinea come, in diversi quartieri cittadini — tra cui il Borgo, il Borgotto e via Lesi — gli argini del fiume risultino più bassi rispetto alla sponda opposta. Durante una piena, questa condizione renderebbe più probabile e violenta un’esondazione, con gravi rischi per gli abitanti delle aree interessate.

L’incontro pubblico, in programma lunedì 1 dicembre alle 20.30 al Cinema Europa in via Sant’Antonino 4, prevede anche la presentazione di una simulazione che mostra gli effetti potenziali di un evento di piena nelle zone più esposte. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

Casse di espansione ancora senza risposte

Il Comitato richiama l’attenzione anche sul tema delle casse di espansione a monte di Faenza, oggetto di una petizione che ha raccolto oltre 20.000 firme e che è stata consegnata alle autorità nel maggio 2025.

Nonostante gli incontri con la Regione Emilia-Romagna e gli enti competenti non è stato ancora definito né il luogo né il cronoprogramma della loro realizzazione.

Secondo il Comitato, l’assenza di un intervento strutturale continua a esporre non soltanto Faenza, ma anche i comuni situati lungo il bacino del Lamone fino alla città di Ravenna, a un rischio idraulico significativo.

Ulteriori criticità: area di via Cimatti, delocalizzazioni e sistema fognario

Durante la serata si farà il punto anche su ulteriori problematiche aperte. In particolare, verrà affrontato il tema dell’area di resistenza di via Cimatti, dove mancano ancora le pompe e l’allacciamento elettrico, necessari per un completo funzionamento del sistema di sicurezza.

Sarà inoltre analizzato l’impatto delle ordinanze relative a semplificazioni e delocalizzazioni, interrogandosi sulla loro reale efficacia rispetto ai problemi che ne hanno motivato l’adozione.

Infine, verrà approfondita la questione dell’adeguamento del sistema fognario cittadino, soprattutto in relazione alla tenuta delle infrastrutture durante eventi meteorologici estremi.