Vent’anni di servizio (mese più, mese meno) sono tanti. Sono gli anni in cui don Giuseppe Piancastelli ha prestato la sua opera nella comunità parrocchiale di Sant’Antonino, nel Borgo di Faenza. Cappellano a disposizione prima di don Eugenio Ceroni (per qualche anno), poi di don Guglielmo Patuelli (fase seguita a una parentesi di studi fatti a Roma). Uomo di grande cultura, interessato alla conoscenza, si è impegnato in vari ambiti parrocchiali: relatore in incontri di formazione teologica e catechistica a noi giovani dell’epoca, accompagnatore come guida –spirituale e di viaggio – nei campi estivi (da grande appassionato di montagna come era); il suo interesse per la “settima arte” lo ha coinvolto a lungo nel Cinema Europa, con sede nell’omonimo corso che attraversa l’intero Borgo, e che in quegli anni offriva pellicole di seconda visione nelle giornate festive, ma che don Giuseppe volle ampliare proponendo i “Giovedì del Cinema Europa” con proiezione di film d’essai (vedi Il Flauto magico o Il tamburo di latta, per citarne un paio) e i martedì in lingua originale, che oggi sono la normalità, ma che negli anni ‘80 certamente non lo erano. In questo caso egli si è rivelato un precursore.
Si mise poi in gioco anche accettando sfide difficili, come quella di mettersi per la prima volta gli sci ai piedi in età adulta accettando però la guida di un maestro. Chiara dimostrazione di grande disponibilità verso le novità. A dieci anni dalla sua morte, noi lo ricordiamo con tanto affetto e gratitudine; è nostra convinzione che i semi che lui ha gettato col suo servizio hanno portato frutto e ancora oggi si possono vedere nel servizio di volontariato che sostiene il Cinema Europa e che caratterizza le attività della parrocchia di Sant’Antonino.
Gruppo giovani Sant’Antonino ‘80














