Dopo qualche giorno di pioggia “Qualcuno”, più in alto dei satelliti dell’aeronautica, ha deciso che la Gmg diocesana si sarebbe fatta, regalandoci un tempo clemente. Così più di 80 ragazzi, provenienti da diverse parrocchie della Diocesi, si sono ritrovati a Solarolo nel nuovo Centro Pastorale da poco inaugurato dando il via, alle 18, alla quarantesima Giornata Mondiale della Gioventù celebrata quest’anno a livello diocesano.

L’incontro con la Comunità educante con i carcerati

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Dopo il saluto dell’incaricato nella Pastorale Giovanile don Massimo Geminiani, abbiamo ascoltato la testimonianza di alcuni volontari che operano presso l’associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”, realtà impegnata nella testimonianza diretta e nella vicinanza a chi vive situazioni di fragilità, tra cui il percorso “Comunità educante con i carcerati”. È stata un’occasione interessante attraverso la quale i partecipanti hanno potuto ascoltare i racconti – sicuramente impegnativi – di esperienze basate sui valori della solidarietà e dell’inclusione, vere e proprie dimensioni di rinascita che per tante persone rappresentano una fondamentale speranza in un’ottica di reinserimento nella società. «Nello sbaglio di uno c’è lo sbaglio di tutti – diceva don Oreste Benzi – Per recuperare uno è necessario il coinvolgimento di tutti».

La Professione di fede per 12 giovani

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A seguire ci siamo recati presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta dove, ospiti del parroco don Tiziano Zoli, dodici ragazzi hanno manifestato la propria Professione di Fede all’interno di una Veglia di Preghiera presieduta dal vicario generale diocesano, don Michele Morandi, il quale – anche a nome del vescovo monsignor Mario Toso – ha esortato i professandi e, per estensione, tutti i presenti a non cercare di “salvare se stessi” (come i farisei gridavano a Gesù crocifisso), bensì ad affidarsi all’amore di Dio Padre che sempre ci accompagna e ci guida. «La Professione di fede che ogni domenica recitiamo – ha proseguito don Morandi – non è un programma politico o uno spot pubblicitario, ma una vera e propria scelta di vita, libera e consapevole: la fede dà fiducia e forza e ci rende più uniti e coraggiosi».

Momenti di convivialità

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A seguire, tornati nuovamente al Centro Pastorale, una allegra musica proposta dal trio bagnacavallese “Le Corde di Vimini” (composto da Nicoletta, Michele e Vinicio) e numerosi tavoli imbanditi con pasta al ragù e piadina con porchetta hanno concluso in gioia l’evento: ringraziamo di cuore la generosità dei volontari della parrocchia che tanto hanno lavorato e preparato per noi! Oltre alla pancia piena, è stato bello vedere i volti dei tanti giovani presenti illuminati non solo dalle luci, ma da una gioia profonda, quella che nasce dall’incontro con Dio e con i fratelli e le sorelle. Un plauso a tutti i membri dell’equipe di Pastorale Giovanile presenti che hanno realizzato e preparato la giornata.

Mattia Brienza