L’Unione della Romagna Faentina ha individuato il nuovo comandante della Polizia locale: sarà Giovanni Favaretto, 51 anni, originario di Mirano in provincia di Venezia. Attualmente vicecomandante a Treviso, Favaretto entrerà in servizio a Faenza nei prossimi mesi, portando con sé una lunga esperienza maturata nel Nord-Est.

Chi è Giovanni Favaretto

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Favaretto ha iniziato la sua carriera nel 1998 come agente della Polizia locale di Venezia. Da allora ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità in Veneto, distinguendosi per competenza e capacità di coordinamento in realtà amministrative complesse. Prima dell’attuale esperienza trevigiana – iniziata il 16 maggio 2025 e in scadenza a fine anno – ha lavorato come vicecomandante dell’Unione Montana Bassanese, operando nei Comuni di Bassano del Grappa, Romano d’Ezzelino, Pove del Grappa, Solagna e Valbrenta. Nel biennio precedente era stato inoltre referente per le polizie locali di Cassola, Mussolente, Cartigliano e Rosà, nel Vicentino. La nomina segna per Favaretto il primo incarico fuori dal Veneto, in un contesto intercomunale analogo a quello in cui ha maturato la propria esperienza. Nell’ambito dell’Unione della Romagna Faentin, avrà competenza non solo su Faenza, ma anche su Brisighella, Castel Bolognese, Casola Valsenio, Riolo Terme e Solarolo. Lo scorso maggio, Favaretto aveva lasciato il Bassanese con un annuncio che aveva sorpreso l’opinione pubblica locale, spiegando di voler «tornare a casa» nel Trevigiano dopo anni di servizio fuori provincia. «Non ho mai nascosto a nessuno di essere in prestito – aveva dichiarato – ebbene, il periodo di prestito è finito Ora, con la vittoria del bando pubblico indetto dall’Urf, per il comandante veneto si apre un nuovo capitolo, questa volta in terra romagnola, dove guiderà il corpo di Polizia locale raccogliendo il testimone da Paolo Ravaioli, che aveva assunto l’incarico ad interim dopo la partenza di Vasco Talenti verso il Comune di Modena. L’arrivo ufficiale di Favaretto a via Baliatico è atteso entro la fine dell’anno, dopo la conclusione degli impegni attuali presso il Comune di Treviso.