Una mostra profondamente personale, intrecciata al ricordo, all’amicizia e alla tradizione culturale di Sarsina.
L’inaugurazione in programma sabato 6 dicembre
Si terrà sabato 6 dicembre, alle ore 15.30, l’apertura della mostra “Echi di un tempo antico” di Idilio Galeotti, allestita nella sala del Centro Studi Plautini di Sarsina. L’esposizione rimarrà visitabile fino all’11 gennaio 2026.
Il filo rosso tra scultura e poesia
Galeotti spiega come il progetto nasca dal desiderio di mostrare la relazione profonda tra due linguaggi artistici:
«Con Echi di un tempo antico intendo comunicare come l’arte scultorea e la poesia abbiano un forte fil rouge che li unisce».
L’artista sottolinea quanto questa esposizione rappresenti un momento particolarmente significativo del suo percorso creativo:
«In queste opere si percepisce la mia sensibilità, ma anche i miei lati più nascosti, quelli che abitano il mio animo interiore».
Una promessa mantenuta
Tra le motivazioni che rendono speciale la mostra, Galeotti ricorda la promessa fatta all’amico Antonio Crociani (Dodo), recentemente scomparso:
«Era una promessa che gli avevo fatto, e a cui tenevamo entrambi. C’era un forte sentimento di amicizia e stima».
Il legame con Sarsina
Il terzo elemento che dà valore al progetto è la scelta del luogo espositivo: Sarsina, città natale di Tito Maccio Plauto, il grande commediografo latino. Un contesto culturale che si intreccia con le tematiche e le ispirazioni dell’artista.
«Sono molto felice conclude Galeotti, che la mostra venga presentata da Lucio Cangini, valido artista e scrittore e da Marilena Spataro, pregevole curatrice di importanti progetti artistici.»














