Grande successo per la mostra micologica allestita dal Gruppo micologico e botanico “Paolo Liverani” di Faenza, che in occasione dell’antica fiera di San Rocco ha permesso ai visitatori di ammirare oltre cento specie di funghi, ricevendo ampio interesse e partecipazione da parte del pubblico.

Una mostra per conoscere e prevenire

Lo stand dell’associazione e i tavoli espositivi hanno registrato una notevole affluenza. Gli esperti del gruppo hanno dialogato con i visitatori rispondendo alle numerose domande e offrendo spiegazioni sui funghi esposti, in particolare sui rischi legati alla tossicità delle specie spontanee.

Questa attenzione del pubblico è significativa: come ricordano i micologi, in diversi fine settimana di settembre e ottobre non sono mancati i ricoveri ospedalieri dovuti al consumo di funghi non controllati. L’attività di informazione e prevenzione resta quindi uno degli obiettivi principali che il gruppo faentino persegue attraverso mostre, eventi divulgativi e serate formative durante tutto l’anno.

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Il 46° comitato scientifico romagnolo

La mostra di quest’anno si è svolta a conclusione del 46° comitato scientifico romagnolo, l’annuale appuntamento che riunisce micologi e studiosi della Romagna per un confronto scientifico e uno scambio di esperienze tra i diversi gruppi e associazioni.

Oltre alle associazioni romagnole, hanno partecipato anche il Gruppo micologico di Rovigo e quello di Sant’Agostino (Ferrara). I lavori si sono svolti dal 6 al 9 novembre 2025 presso l’Istituto Emiliani di Fognano, con ricerche sul campo nelle mattinate e momenti di analisi al microscopio nei pomeriggi.

Durante le escursioni sono stati esplorati diversi habitat e raccolti esemplari di oltre 200 specie di funghi, poi esaminati e discussi dai partecipanti nei laboratori pomeridiani.

Un riconoscimento per il gruppo faentino

Le serate del comitato sono state dedicate a relazioni di carattere scientifico e a momenti di riconoscimento istituzionale.
Prima delle relazioni, il segretario generale dell’AMB (Associazione Micologica Bresadola), Gianfranco Visentin, ha consegnato un diploma d’onore al presidente del gruppo faentino, Giuseppe Barattoni, per i 25 anni di affiliazione all’AMB.

Nel suo intervento, Danilo Lama ha inoltre ricordato i 50 anni di attività del Gruppo micologico faentino, rendendo omaggio al fondatore Paolo Liverani.

Le relazioni scientifiche

Nel merito degli studi, Gianfranco Visentin ha presentato un caso di avvelenamento legato al consumo di Amanita ovoidea, comunemente noto come “farinaccio”, una specie tradizionalmente consumata ma oggi oggetto di nuovi approfondimenti per alcune criticità riscontrate.

Il micologo imolese Alan Mazza ha illustrato i risultati delle sue ricerche sui Tricholoma scuri, mentre Stefano Morini, presidente del Gruppo micologico imolese, ha concluso con una relazione dedicata ad alcune particolarità di Agarici di particolare interesse scientifico.

Un impegno costante per la divulgazione scientifica

La mostra e il comitato hanno confermato il ruolo centrale del Gruppo micologico e botanico “Paolo Liverani” di Faenza nella promozione della cultura scientifica e della sicurezza alimentare, con l’obiettivo di diffondere conoscenze corrette e favorire una raccolta consapevole dei funghi spontanei.