In occasione della Festa Nazionale degli Alberi, Faenza ospita un programma di iniziative dedicate alla tutela del verde e all’educazione ambientale, promosse dall’Unione della Romagna Faentina, dall’Arma Carabinieri Forestali e dalla Scuola Primaria Pirazzini A. Il progetto unisce momenti di piantumazione e formazione, coinvolgendo i più giovani nella cura del patrimonio naturale cittadino.

Tre nuove querce al Parco San Francesco


Faenza si è vestita di verde per celebrare la Festa Nazionale degli Alberi, con un programma di iniziative che unisce l’impegno istituzionale e l’educazione ambientale rivolta ai più giovani.

L’obiettivo è quello di arricchire il patrimonio naturale cittadino e sensibilizzare la comunità sul ruolo cruciale degli alberi nella lotta ai cambiamenti climatici. Il primo, significativo appuntamento si è tenuto questa mattina, giovedì 20 novembre, presso il Giardino San Francesco, adiacente alla Scuola Primaria Pirazzini.

La cerimonia ha visto la partecipazione del sindaco Massimo Isola, dell’assessore al Verde Massimo Bosi e dell’assessora alla Scuola
Martina Laghi.

Presenti anche il consigliere regionale Niccolò Bosi e l’artista scultore del legno Giorgio Palli, noto per le sculture realizzate proprio nel Parco San Francesco da alcuni tronchi.

Le autorità erano affiancate da Carabinieri Forestali, dalla Polizia Locale e dal personale comunale della manutenzione del Verde.

Protagonisti gli alunni della Pirazzini che hanno messo a dimora tre nuove querce (Quercus robur). Queste piante non sono solo un simbolo, ma un contributo concreto al progetto nazionale “Un albero per il futuro” , che mira a creare un “Meta-bosco della Legalità” diffuso in tutta Italia. Le querce, una volta georeferenziate, andranno ad arricchire il calcolo della CO2 immagazzinata, unendo Faenza a questa grande azione collettiva contro il riscaldamento globale.

Isola: “Non piantiamo solo alberi, ma radichiamo una visione urbana diversa rispetto al passato”

“Oggi -ha detto il primo cittadino- non piantiamo solo alberi, ma radichiamo una visione urbana diversa rispetto al passato. Per un certo periodo si è evitato di mettere a dimora specie importanti nei piccoli spazi verdi per evitare ingombri o manutenzione, ma ora torniamo a farlo con convinzione. Riempiamo questi luoghi di alberi maturi, perché è solo così che restituiamo la vera qualità dell’ombra, la vera biodiversità e il respiro necessario alla nostra città”.

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Educazione ambientale, legalità e rispetto per l’ambiente


Il programma si intensifica nella giornata di domani, venerdì 21 novembre, con ulteriori piantumazioni che coinvolgeranno diverse aree della città e altre fasce d’età: alle ore 10.30 gli alunni delle Scuole Elementari Gulli saranno impegnati nella messa a dimora di un
frassino meridionale presso il Parco Tassinari; alle ore 11.00 l’iniziativa si sposta alla Materna Panda per la piantumazione di un altro
frassino meridionale.
Il ciclo di piantumazioni mattutine si conclude alle ore 11.30 alla Materna Stella Polare (via Ravegnana), anch’essa arricchita da un nuovo frassino meridionale.


Parallelamente alle piantumazioni, la mattina del 21 novembre vedrà il Comandante del Nucleo Carabinieri Forestale di Brisighella,
Stefano Monaldi, incontrare gli alunni della Primaria Pirazzini per un momento di educazione ambientale dedicato al tema della legalità e della tutela della biodiversità.

Un convegno per approfondire il ruolo di alberi e geositi

Gli eventi si concluderanno la sera stessa di venerdì 21 novembre, dalle ore 17 alle 19, con un convegno organizzato dall’Unione della Romagna Faentina, ospitato dal Museo di Scienze Naturali Malmerendi (via Medaglie d’Oro 51).

Interverranno Stefano Tedioli (arboricoltore), che tratterà il tema “Alberi, habitat & Co: un luogo di biodiversità all’interno del tessuto urbano”, e Andrea Serra (naturalista), che presenterà “Geositi e biodiversità nella Romagna Faentina: uno studio per il nuovo strumento urbanistico d’Unione”.