È il simbolo della ricostruzione post-alluvione e del collegamento tra centro e Borgo, ma il nuovo Ponte delle Grazie resta ancora sulla carta. Dopo mesi di attesa, il consiglio comunale è tornato a parlarne martedì 28 ottobre, approvando all’unanimità un nuovo atto di adesione alla convenzione con Sogesid e la struttura commissariale. Un passaggio formale che, nelle intenzioni del vicesindaco Andrea Fabbri, dovrà servire a imprimere una svolta a un progetto finora fermo alla fase preliminare. «Il nuovo atto è speculare a quello approvato nell’aprile 2024 – ha spiegato Fabbri – ma confidiamo che consenta di partire più celermente con la progettazione, che oggi non è ancora stata affidata». Nel maggio successivo fu poi firmato l’atto di adesione alla convenzione quadro con l’obiettivo di individuare Sogesid come struttura appaltante dei lavori più importanti, tra cui tre interventi strategici: il ponte San Giorgio a Prada, il ponte di Formellino e appunto il Ponte delle Grazie. Per i primi due ponti, l’importo complessivo – progettazione compresa – supera i due milioni di euro e i lavori risultano già in corso di definizione. Diversa la situazione per il Ponte delle Grazie, il cui costo è salito da 5 a 9 milioni di euro, su richiesta della stessa Sogesid. Secondo quanto riferito in aula, la società ha indetto una gara per individuare i progettisti, ma la procedura non è ancora conclusa. «Abbiamo ribadito – ha aggiunto Fabbri – che non si tratta di un’opera ordinaria come il ripristino di una frana. Servono condivisione e partecipazione con la cittadinanza. Speriamo che con questo atto si possa finalmente accelerare e arrivare a un cronoprogramma chiaro». Il vicesindaco ha riconosciuto la difficoltà: «La frustrazione è grande – ha ammesso –. Abbiamo attivato milioni di euro di lavori gestiti direttamente dal Comune, ma ciò che è stato affidato esternamente è ancora in fase di progettazione. Confidiamo che le professionalità coinvolte e il nuovo commissario possano sbloccare la situazione». L’amministrazione punta ad avere il progetto definitivo nella prima metà del 2026, avviare la gara pubblica per l’aggiudicazione dei lavori e inaugurare la nuova infrastruttura entro l’inverno 2027. Nel frattempo, Faenza continua a convivere con i disagi legati al ponte Bailey, il collegamento provvisorio che consente il transito tra centro e Borgo. «Ne faremmo a meno volentieri» ha concluso Fabbri.