Faenza è la città più smart dell’Emilia-Romagna. A dirlo è il report City Vision, secondo il quale la città manfreda primeggia in regione, nella fascia demografica tra i 50mila e i 100mila abitanti. In particolare, Faenza si distingue per governance, qualità dei servizi e mobilità sostenibile.
Via Fratelli Rosselli
Proprio per mappare le piste ciclabili faentine e ripensare la viabilità ciclo-pedonale in via Fratelli Rosselli, nel quartiere Borgo, nei mesi scorsi si sono tenuti nove incontri, nell’ambito del progetto Biciplan, che hanno visto confrontarsi esponenti della Consulta della Bicicletta, autorità e cittadini. La riqualificazione della pista ciclabile di via Fratelli Rosselli è stata, nel frattempo, finanziata dal bando regionale dedicato al Bike to Work, con 682mila euro. «Abbiamo già affidato la progettazione – spiega Luca Ortolani, assessore con delega ad urbanistica, ambiente e mobilità -. Contiamo di avere il progetto esecutivo pronto tra gennaio e febbraio 2026, per iniziare con i lavori entro il prossimo giugno. La Consulta della Bicicletta e tutti gli attori coinvolti nel processo partecipativo potranno visionare il progetto ed, eventualmente, avanzare ulteriori osservazioni».
Viale delle Ceramiche
Il Borgo non è però l’unica area in cui è necessario rivedere la mobilità sostenibile. Oltrepassando il Ponte della Memoria sul fiume Lamone, c’è anche viale delle Ceramiche dove è atteso un ripensamento della viabilità ciclo-pedonale, a seguito dello spostamento dell’autostazione. «A breve non ci saranno più gli autobus in sosta, nemmeno nella controstrada dell’ex Agenzia delle Entrate. Gli uffici comunali – prosegue Ortolani – stanno elaborando il progetto per rivedere la viabilità dell’intera area e la sosta degli autoveicoli. Non ci sono, in questo momento, finanziamenti dedicati ma tra la fine dell’anno e gennaio 2026 il progetto sarà pronto e c’è sicuramente l’impegno a reperire le risorse necessarie per realizzarlo». Non molto lontano dalla zona dell’ex stazione delle corriere c’è poi corso Garibaldi, che ha visto nel 2022 la sfortunata sperimentazione della strada condivisa, contraddistinta da pallini di vernice gialla sull’asfalto, che si sciolsero alla prima pioggia. Questo tratto, secondo esponenti della Consulta della Bicicletta, presenta ancora una certa pericolosità.
«Al momento non è previsto nessun intervento strutturale in corso Garibaldi. È già presente la corsia destinata alle biciclette, però con la Consulta stiamo ragionando su come ridurre il rischio per gli utenti deboli, essendo la bike lane contraria al senso di marcia».
La ciclabile in via Sant’Orsola

Un cantiere aperto per realizzare una pista ciclabile è invece in corso, attualmente, in via S.Orsola ma il progetto non è direttamente seguito dal Comune. «Si tratta – chiarisce Ortolani – di un’opera di compensazione da realizzare nell’ambito dell’urbanizzazione della zona del campo da golf. È un progetto deliberato dall’amministrazione precedente che, nell’ambito della lottizzazione, ha ritenuto importante far realizzare anche una pista ciclabile, visto che si tratta di una strada che collega la via Emilia con Faenza ed è dunque piuttosto trafficata, soprattutto in certe fasce orarie. La ditta ora ha l’obbligo di completare le opere pubbliche, per avere l’agibilità del lotto». Nonostante la vicinanza geografica non è dunque un progetto collegato alla Cittadella dello Sport che dovrebbe vedere la luce entro la primavera del 2026, anziché entro fine anno, in ritardo rispetto al cronoprogramma ma in linea con la scadenza dei lavori, imposta dal Pnrr, che finanzia l’opera con 2,9 milioni di euro. Tornando alla mobilità sostenibile, un’altra novità è rappresentata dal servizio di bike sharing, con la prima flotta da 150 biciclette che hanno fatto capolino in città. «A breve – illustra l’assessore Ortolani – avremo i primi dati sull’utilizzo del servizio, per decidere se implementare ulteriormente la flotta e aumentare le aree dove è possibile trovare le biciclette».
Rimarrà invece, per ora, solo un sogno il collegamento ciclopedonale tra Faenza e Castel Bolognese, richiesto a più riprese dalla Fiab. «È un progetto che sta molto a cuore alle amministrazioni di entrambi i Comuni ma servono risorse ingenti per metterlo a terra. È purtroppo impossibile realizzare una ciclabile di tale portata con fondi comunali. Rimane aperto il tema dell’attraversamento sul fiume Senio, che non è banale visto l’incertezza che c’è ancora, in merito alle opere idrauliche da realizzare e all’altezza minima dei ponti».
Canale Naviglio Zanelli
Buone notizie invece per la riqualificazione del percorso ciclo-naturalistico del Canale Naviglio Zanelli, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con un milione e trecentomila euro. «È imminente l’avvio dei lavori – conclude Ortolani -con l’obiettivo finale di realizzare una ciclovia che colleghi Faenza al mare, potenziando l’attrattività turistica lungo tutto l’itinerario».
Samuele Bondi














