Il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) è uno strumento di indirizzo che consente alle amministrazioni pubbliche di avere un quadro complessivo sullo stato dell’accessibilità del territorio e sui possibili miglioramenti dei luoghi, in modo da scegliere le successive azioni in modo coordinato e strategico.

Un piano che mira a cambiare la prospettiva sul tema dell’accessibilità

Si tratta dunque di uno strumento di supporto per gli uffici comunali, perché fornisce dati, schemi di riferimento, prontuari e valutazioni economiche che agevolano il lavoro dei tecnici, consentendo di verificare e migliorare gli aspetti legati all’accessibilità negli interventi sugli spazi di competenza comunale.

È, quindi, un piano che mira a cambiare la prospettiva sul tema dell’accessibilità inserendosi in un quadro più ampio di azioni finalizzate a rendere i nostri territori più accoglienti e sicuri per tutte le persone.

La redazione del Piano è stata accompagnata -ma lo sarà anche per le prossime fasi- da eventi di partecipazione di attori interessati al tema, che hanno consentito di raccogliere le istanze e i bisogni di chi vive il territorio quotidianamente. Molte indicazioni contenute nel PEBA sono frutto, infatti, di segnalazioni e di un confronto avvenuto durante mappature partecipate e tavoli di lavoro.

Il piano è stato elaborato grazie a un contributo concesso dalla Regione Emilia-Romagna

Il piano, recentemente adottato, è stato elaborato grazie a un contributo concesso dalla Regione Emilia-Romagna pari a 36.065,77 euro per ciascuno dei sei Comuni per la predisposizione del PEBA, per un ammontare complessivo del contributo ricevuto dai Comuni aderenti all’Unione della Romagna Faentina pari a 216.394,62 mila euro.

Interventi da eseguire entro dieci anni. Il costo ammonta a 4 milioni di euro, per la Romagna Faentina

Per l’attuazione degli interventi, da eseguirsi entro dieci anni, la stima complessiva nell’Unione della Romagna Faentina ammonta a 4 milioni di euro, di cui 1,2 milioni di euro sono stimati solo per Faenza.

L’adozione del Piano avvia ora la fase di partecipazione pubblica. Il documento sarà pubblicato sul sito istituzionale e depositato presso gli Uffici comunali per 60 giorni, durante i quali sarà possibile presentare osservazioni e suggerimenti. Entro 15 giorni dall’adozione, si terrà inoltre un incontro pubblico di presentazione per illustrare i contenuti del Piano e raccogliere ulteriori contributi. Le osservazioni pervenute saranno valutate e riceveranno risposta motivata prima della approvazione definitiva in Consiglio Comunale.

Il Piano per l’accessibilità costituisce una tappa di un percorso culturale di inclusione e consapevolezza che, con l’aiuto di tutte e tutti, può contribuire a trasformare non solo i luoghi, ma anche le persone che li vivono.

Agresti-Ortolani: “Adozione del Peba passo fondamentale per rendere la città più accogliente. Non si tratta di un obbligo normativo ma di un impegno politico e morale”

L’adozione del PEBA – spiegano gli assessori Davide Agresti e Luca Ortolanirappresenta un passo fondamentale per rendere la nostra città più accessibile e quindi più accogliente. Riteniamo sia lo strumento più corretto per programmare in modo concreto e realistico gli interventi necessari a garantire a tutte le persone, indipendentemente da età o condizioni fisiche e sensoriali, la piena fruizione degli spazi pubblici, degli edifici comunali e dei servizi.

Il PEBA non è per noi solo un obbligo normativo, ma un impegno politico e morale verso una città più giusta. Un grazie agli Uffici e ai tecnici che, insieme alle associazioni e ai cittadini, hanno contribuito alla redazione del Piano: il loro lavoro è stato prezioso per individuare le criticità e definire le priorità d’intervento, e sarà ancora fondamentale nella prosecuzione di un percorso che sarà efficace solo se davvero partecipato”.