Il cambiamento climatico sta causando alluvioni come non si erano mai viste. Occorre lavorare assieme, dice il sacerdote, in stile sinodale, come ha insegnato papa Francesco, nello spirito della Laudato si’

Dall’altra parte del mondo

Un gemellaggio tra Caritas. Anche dall’altra parte del mondo. È quello messo in capo dalle Caritas diocesane dell’Emilia Romagna con Caritas Filippine. Già a cavallo di febbraio e marzo dello scorso anno una delegazione dalla nostra regione si era recato nel Paese del lontano oriente.

In questi giorni è arrivato in Italia il direttore di Caritas Filippine, don Carmelo Tito Caluag. Ieri ha fatto visita a Ravenna: prima nelle basiliche a vedere i mosaici di Ravenna, poi alla tomba di Dante e infine all’emporio di via Narsete.

Colpito dall’emporio di via Narsete: “Voi rispettate la dignità di ogni persona”

“Mi ha molto colpito l’emporio di Ravenna e l’approccio che avete con chi ha bisogno – da detto don Caluag -. Trattate tutti alla pari e avete tutto monitorato. Viene sempre rispettata la dignità di ogni persona”. 

Uno scambio di esperienze che ha arricchito anche la Caritas di Ravenna, spiega la direttrice, Daniela Biondi che ha accompagnato il suo omologo assieme al suo vice, Anton Diac e da altri membri dell’equipe: “È stato un importate incontro per conoscere e scambiarsi best practice. Interessante, ad esempio, il fatto che abbiano realizzato una stazione di monitoraggio dei tifoni. potrebbe essere un’idea anche per noi per prevenire le alluvioni”.

Un movimento attorno alla Laudato si’

“Con il cambiamento climatico in atto – dice il direttore – le alluvioni sono più estese nel tempo, non più limitate solo al periodo delle piogge e sempre più violente”. Il tema della cura del creato è molto avvertito nelle Filippine, fa sapere il sacerdote, ma attorno all’enciclica Laudato sì’ si è creato un movimento, anche grazie alla conferenza episcopale filippina.

Big corporation e corruzione diffusa

Il problema, aggiunge il direttore, “sono le big corporation locali e la corruzione diffusa. Decine di miliardi di euro stanziati per difendersi dalla furia della natura hanno preso strade diverse, si sono persi in mille rivoli”. 

Invece, fa notare, ci sarebbero tanti settori in cui agire e dove si spende anche la Caritas: educazione, cura dell’ambiente, lavoro, salute e, in particolare la malnutrizione dei bambini. Uno su tre, nelle Filippine, sotto i cinque anni, soffre di questo grave problema, con conseguenze sulla crescita e lo sviluppo cognitivo. “La Chiesa – prosegue il don – è molto impegnata su questo versante”.

Lavorare in stile sinodale

La questione non è solo la loro, nelle Filippine, ma riguarda tutti. “Poche compagnie del posto – dice ancora il direttore – rendono in ospedali e strade quanto in parte guadagnato. Da noi sarebbe importante riuscire a portare l’energia elettrica nelle aree rurali”.

Poi precisa con decisione: “Ci vuole un cambio di mentalità. Ci vogliono lavoro ed energia da fonti rinnovabili. Occorre lavorare tutti insieme: governi, Chiesa, istituzioni internazionali, in stile sinodale, come insegnato da papa Francesco. Con un approccio positivo, come descritto nell’enciclica Laudato si’”.

Francesco Zanotti