Si è tenuto sabato 22 novembre, nella Sala del Consiglio comunale “E. De Giovanni” di Faenza, il convegno “Violenza di genere: riconoscerla, contrastarla, prevenirla”, promosso dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Faenza in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Oltre alla repressione dei reati rimane fondamentale la prevenzione
Un appuntamento per tenere alta l’attenzione su un tema che tocca profondamente la comunità faentina e l’intero Paese. L’iniziativa ha voluto ribadire l’impegno delle istituzioni nel fare rete e nel rafforzare gli strumenti di tutela e sostegno alle vittime. Perché la violenza di genere nasce spesso in ambiti familiari e affettivi, dove la fiducia viene tradita: oltre alla repressione dei reati è fondamentale la prevenzione, basata su educazione, riconoscimento precoce dei segnali di abuso e superamento degli stereotipi che alimentano disparità e violenza.
Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Unione della Romagna Faentina e sindaco di Faenza, Massimo Isola, i lavori sono stati presieduti e coordinati da Maria Luisa Martinez, presidente del Consiglio Comunale di Faenza.
Sono intervenuti Michele Martorelli, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Bologna, e Giuseppe Angelone, responsabile della Struttura AUSL “Psicologia della Salute e di Comunità” di Ravenna e referente del Coordinamento dei Centri “Liberiamoci dalla violenza” della Romagna. Sono inoltre intervenuti Valentino Cattani, direttore della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna, e Raffaella Meregalli, psicologa e operatrice del Servizio Fe.n.ice – Ass.ne SOS Donna ODV, Centro antiviolenza dell’Unione della Romagna Faentina.
Le conclusioni sono state affidate a Federica Malavolti, sindaca di Riolo Terme e assessora con delega alle Politiche di Genere per l’Unione della Romagna Faentina.
Martinez: “Convegno con obiettivo formativo. Per questo sono state coinvolte anche le scuole”
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio Comunale Maria Luisa Martinez ha ricordato, tra gli altri, il femminicidio avvenuto a Faenza il 6 febbraio 2021, che lasciò attonita l’intera città, sottolineando quanto sia necessario continuare a promuovere consapevolezza e cultura del rispetto.
«L’obiettivo del convegno – ha spiegato – non è solo informativo, ma vuole essere un momento formativo. Per questo abbiamo voluto coinvolgere anche gli studenti degli istituti secondari di secondo grado di Faenza: è fondamentale iniziare presto a parlare e a educare sui temi della violenza di genere. Si tratta di un problema che purtroppo riguarda persone di ogni età, estrazione e condizione sociale, diffuso in tutti i contesti della nostra società».
Isola: “25 novembre giornata che impone alle istituzioni una responsabilità”
Nel suo saluto introduttivo, il sindaco Massimo Isola ha posto l’accento sul valore di questa giornata, che si inserisce in una rete più ampia di momenti di riflessione e impegno civico:
«Quella di oggi non è solo una data simbolica – ha detto – ma una giornata che ci impone una responsabilità, quella di partecipare con determinazione e rispetto, per guardare in faccia il dolore, i silenzi, le offese, le solitudini e i drammi quotidiani che segnano la vita di tante donne, e quindi di tutti noi. Anche quest’anno abbiamo voluto accendere le luci della città su questo grande, drammatico e profondissimo silenzio che accompagna la violenza di genere».
La Stanza rosa inaugurata all’ospedale di Faenza. 58 gli accessi in pronto soccorso
Il sindaco ha ricordato, tra le iniziative concrete, la “Stanza rosa” dell’ospedale di Faenza per accogliere i codici rossi legati alla violenza sulle donne, una iniziativa di grande rispetto e rilievo per le vittime.
«In questo spazio riservato e protetto – ha spiegato Isola – le donne che arrivano in pronto soccorso dopo aver subito una violenza possono trovare accoglienza e ascolto. In dodici mesi, ben 58 donne vi si sono rivolte. Alcune lo hanno fatto denunciando apertamente la violenza subita, altre con il pretesto di un incidente domestico: grazie alla sensibilità del personale sanitario, in molti casi si è riusciti a far emergere la verità. Si tratta di numeri importanti, che raccontano solo una parte del fenomeno, perché rappresentano le donne che hanno avuto il coraggio di chiedere aiuto».
Anche quest’anno tornano le “Scarpette rosse” in ceramica
Nel suo intervento Isola ha poi richiamato l’esperienza delle Città italiane della ceramica, rete di cui è Presidente, che da dieci anni promuove l’iniziativa delle “Scarpette rosse” in sessanta città italiane:
«Attraverso la bellezza dell’arte ceramica – ha sottolineato – cerchiamo di raccontare il dolore e trasformarlo in consapevolezza. È significativo che sia proprio questa iniziativa, legata alla violenza contro le donne, a suscitare maggiore attenzione da parte dei media: quando si parla di numeri e di realtà, invece, la gente cambia canale. Questo è il vero dramma. Ecco perché dobbiamo non solo informare, ma anche scuotere le coscienze, disorientare, rompere il silenzio».
Il sindaco ha concluso il suo saluto con un appello:
«La prima cosa che possiamo fare è far sentire che c’è una comunità che non resta in silenzio. Una città che si fa coro, che parla, che canta, che grida contro la violenza e contro l’indifferenza. Il nostro compito è generare parole, linguaggio, relazione. Lottare contro il silenzio, con le parole giuste».















