Domenica 26 ottobre si è conclusa la stagione 2025 delle visite a Ca’ di Malanca, il Centro di Documentazione dedicato alla Resistenza e alla storica Battaglia di Purocielo, che ogni anno accoglie numerosi visitatori desiderosi di conoscere da vicino i luoghi della memoria dell’Appennino faentino.

Un 2025 denso di appuntamenti

Da aprile a ottobre Ca’ di Malanca ha ospitato diverse iniziative che hanno registrato una forte partecipazione.

Tra queste, la Festa della Liberazione del 24 e 25 aprile, il passaggio della Transumanza Gotica, il Cammino legato al Palio del Niballo di Faenza con arrivo a Siena, la Giornata dedicata alla 36ª Brigata Garibaldi e l’Anniversario della Battaglia di Purocielo, articolato in due momenti distinti tra Brisighella e Ca’ di Malanca.

Scout, escursionisti e pellegrini tra i visitatori più assidui


Anche quest’anno la presenza dei gruppi scout, provenienti da tutta Italia – persino dal Friuli – è stata costante e numerosa. Molti hanno scelto Ca’ di Malanca come tappa fissa dei loro cammini.
Nonostante la temporanea inagibilità del sentiero dei Partigiani, numerosi escursionisti hanno raggiunto il sito percorrendo i sentieri del Club Alpino Italiano (Cai) e pernottando nel bivacco intitolato a Primo Zoli e Giorgio Bettini, ideatori del percorso della memoria.
Crescente anche il passaggio dei pellegrini del Cammino di Dante, così come la visita di una Sezione Cai di Milano, che ha inserito Ca’ di Malanca tra le tappe dell’Alta Via dei Parchi.

Una realtà viva

Ca’ di Malanca è oggi una realtà viva e riconosciuta anche a livello didattico: numerose scuole la includono nei programmi di storia contemporanea. Quest’anno, ad esempio, una classe del Liceo Linguistico ha scelto di svolgere qui due ore di lezione, leggendo il diario di Beppe Campanelli, partigiano della 36ª Brigata Garibaldi che partecipò alla battaglia del 10-12 ottobre 1944.

Verso il 2026: manutenzione e nuovo allestimento museale

Il 2026 si preannuncia come un anno di cambiamento per Ca’ di Malanca. Sono infatti previsti lavori di manutenzione straordinaria sull’immobile che ospita il Museo e la preparazione di un nuovo allestimento espositivo.
Durante i mesi dei lavori, l’attività sarà ridotta, ma l’obiettivo è ripartire con rinnovato slancio una volta completato l’intervento, offrendo ai visitatori un Centro di Documentazione ancora più accogliente, moderno e ricco di contenuti.