Un impegno collettivo per promuovere salute, sostenibilità e sviluppo locale: è questo il cuore del Patto di comunità presentato giovedì 30 ottobre nella sala del Consiglio del Municipio di Modigliana, nell’ambito del progetto Ben-Essere – Alimentazione e corretti stili di vita, promosso dal Gal L’Altra Romagna e realizzato dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, con il finanziamento del PSR 2014-2022.

Un percorso condiviso verso una comunità più consapevole

L’incontro, che ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione, ha illustrato l’evoluzione del progetto Ben-Essere, che finora ha coinvolto 365 cittadini attraverso dieci incontri-laboratori.
Obiettivo del percorso è quello di definire strategie e azioni concrete per la costruzione di una comunità più consapevole, coesa e attenta alla qualità della vita.

Gli obiettivi del Patto di comunità

Il Patto, sottoscritto da cittadini, associazioni, imprenditori e istituzioni dei 14 Comuni dell’Appennino romagnolo, mira a contrastare lo spopolamento, valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e gastronomico del territorio e promuovere modelli sostenibili di sviluppo.
Durante l’incontro, il coordinatore Luigi Barilari, esperto di turismo e guida cicloturistica, ha coinvolto i presenti nella firma del documento, sottolineando l’importanza del turismo esperienziale e del dialogo tra le diverse realtà locali.

Una comunità consapevole, competente e connessa

Il testo della bozza del Patto esprime una visione di comunità «consapevole, competente e connessa», capace di assumersi la responsabilità del proprio futuro.
Un’attenzione particolare è riservata alle giovani generazioni, considerate protagoniste del cambiamento culturale e sociale: «I giovani – si legge nel documento – non sono solo destinatari delle azioni future, ma attori attivi del presente».

Le azioni del Patto

Tra le principali linee operative individuate:

  • Sana alimentazione nelle scuole, attraverso un percorso quinquennale che coinvolge gli istituti comprensivi, gli insegnanti, gli agricoltori, i nutrizionisti, le famiglie e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con l’obiettivo di migliorare i comportamenti alimentari dei bambini.
  • Promozione della pratica sportiva, con la creazione di gruppi locali per camminate ed escursioni in e-bike, favorendo uno stile di vita attivo.
  • Valorizzazione del turismo esperienziale, con la realizzazione di un’offerta turistica integrata nei 14 Comuni, lo sviluppo di un portale dedicato e la partecipazione a fiere di settore.
  • Creazione della figura dell’animatore territoriale, che coordinerà iniziative e promuoverà la collaborazione tra i soggetti del territorio.
  • Sostegno alle aree interne, attraverso progetti di coabitazione, cohousing, incubatori di nuove imprese e cooperazione comunitaria.

Collaborazioni e sinergie territoriali

Il Patto di comunità prevede la collaborazione con enti e istituzioni quali il Gal L’Altra Romagna, l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, Destinazione Romagna, il Parco delle Foreste Casentinesi, Romagna Acque, il CNR, Slow Food, la Fondazione Casa Artusi, il Coordinamento delle Pro Loco, la Strada dei Vini e dei Sapori, oltre a AUSL e al Distretto Scolastico.

Sarà inoltre coinvolto un ampio network di professionisti — esperti di turismo, comunicazione, marketing, storytelling, guide turistiche e cicloturistiche — insieme ai servizi di trasporto e assistenza tecnica.
Il progetto potrà contare anche sul sostegno di imprese e sponsor del territorio, con l’obiettivo comune di valorizzare la Romagna collinare.

Verso il comitato di coordinamento

A seguito della firma del Patto, i firmatari si riuniranno venerdì 28 novembre a Santa Sofia per costituire un comitato di coordinamento, composto da un rappresentante per ciascun Comune dell’Unione. Il comitato definirà il piano delle attività e le tempistiche, nominando un coordinatore organizzativo per garantire continuità e sviluppo alle azioni avviate.