Nella mattinata di oggi, venerdì 21 novembre 2025, nei locali della Scuola secondaria “Bendandi” dell’Istituto Comprensivo San Rocco di Faenza, si è tenuta l’inaugurazione della nuova aula multisensoriale Snoezelen, alla presenza del sindaco Massimo Isola, dell’assessora all’Istruzione Martina Laghi, dell’assessore al Welfare Davide Agresti, della direttrice del Distretto Socio-Sanitario Donatina Cilla, della formatrice Giorgia Monetti e della Dott.ssa Simona Parisi dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna.

Il progetto è nato in risposta al bisogno di creare spazi di benessere, ascolto e cura per gli studenti

Dopo i saluti iniziali della dirigente scolastica Maria Carmen Bandieramonte, è stato ricordato come il progetto sia nato nel periodo post-pandemico, in risposta al bisogno di creare spazi di benessere, ascolto e cura per gli studenti. La dirigente nel suo intervento, tra gli altri, ha ringraziato il Comitato dei Genitori che ha contribuito concretamente nel progetto.

Bandieramonte: “Prendersi cura delle emozioni è parte integrante del processo educativo”

In quegli anni difficili – ha spiegato la dirigente – è maturata l’idea di costruire un ambiente capace di restituire serenità, di educare ai sensi e all’empatia. L’aula Snoezelen nasce da questa consapevolezza: prendersi cura delle emozioni è parte integrante del processo educativo. È nella collaborazione, nella sensibilità condivisa e nello sguardo comune verso il benessere dei nostri bambini che nasce il senso profondo di questa aula”.

L’aula Snoezelen è un ambiente multisensoriale che, attraverso luci, suoni, colori e materiali tattili, stimola i sensi in modo controllato, favorendo rilassamento, concentrazione e comunicazione. Diffuso nelle scuole e nei centri terapeutici di tutto il mondo, il metodo Snoezelen si rivolge in particolare a bambini e ragazzi con disabilità o difficoltà di regolazione emotiva, ma offre benefici a tutti gli alunni come spazio di calma e scoperta.

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Isola:”La scuola non è solo un luogo del fare, ma un laboratorio di pensiero”

Il sindaco Massimo Isola ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa:

“L’inaugurazione di oggi dimostra che la scuola non è solo un luogo del fare, ma un laboratorio di pensiero. L’Aula Snoezelen è il frutto di una riflessione profonda: un progetto che vent’anni fa sarebbe stato inimmaginabile, ma che oggi è realtà grazie alla capacità del nostro istituto di evolversi”.

Laghi: “L’aula non è solo tecnologia o metodologia terapeutica ma un luogo di incontro”

L’assessore Davide Agresti ha evidenziato l’apertura del progetto al territorio e ai servizi sociosanitari, mentre l’assessora Martina Laghi ha posto l’accento sulla dimensione relazionale:

“L’aula che inauguriamo non è solo tecnologia o metodologia terapeutica, ma un luogo di incontro. Per innovare davvero bisogna rimettere al centro la persona”.

La direttrice del Distretto Sanitario di Faenza, Donatina Cilla, ha definito l’aula “una risposta concreta e bellissima a un bisogno del territorio”, sottolineando il valore dell’integrazione tra scuola e sanità. La formatrice Giorgia Monetti, esperta del metodo Snoezelen, ha spiegato che “non basta avere una stanza attrezzata: è la formazione dell’insegnante a fare la differenza”.

Le conclusioni sono state affidate a Simona Parisi, che ha portato i saluti del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Edoardo Soverini, ribadendo come “il benessere emotivo sia il prerequisito fondamentale per ogni forma di apprendimento”.

“L’aula Snoezelen – ha concluso la dirigente Bandieramonte – è la dimostrazione tangibile che, lavorando in sinergia e mettendo al centro i bisogni dei nostri studenti, possiamo realizzare un’inclusione vera e di qualità, condivisa da tutta la comunità educante”.