Stop a snack e merendine industriali tra i banchi. A promuovere una rivoluzione del gusto è il giovane agricoltore Andrea Savorani, titolare dell’azienda agricola Ca’ di viazadur che, con il progetto Merende mediterranee, ha conquistato l’Oscar Green Emilia-Romagna 2025, il premio di Coldiretti Giovani Impresa per l’innovazione in agricoltura. Nella categoria Coltiviamo insieme, dedicata alle collaborazioni tra agricoltura, istituzioni, enti locali e scuole, il premio è stato assegnato a Savorani per un progetto di educazione alimentare in sinergia con l’Istituto Alberghiero “Artusi” di Riolo Terme e Coldiretti Ravenna, che ha sostenuto l’iniziativa finanziando borse di studio per gli studenti.

Il progetto vincitore in collaborazione con l’istituto alberghiero “Artusi” di Riolo

savorani

Obiettivo del progetto, contrastare il consumo di junk food e promuovere la dieta mediterranea tra i giovani. Il percorso ha coinvolto oltre sessanta studenti nella realizzazione di merende sane e stagionali, preparate con prodotti ortofrutticoli di filiera corta coltivati e forniti dall’azienda agricola Ca’ di viazadur. Frittata e sformato di verdure hanno sostituito, almeno per un attimo, patatine e merendine industriali distribuite dalle macchinette. «Abbiamo voluto far capire ai ragazzi – racconta Savorani – che mangiare bene non significa rinunciare al gusto. Con il supporto dei docenti , la scuola è stata trasformata in un laboratorio di idee, dove gli studenti hanno sperimentato e creato merende genuine da condividere con i compagni. È stato un inizio simbolico, ma concreto». Dall’esperienza con l’Artusi è nata l’idea di estendere il progetto ad altri istituti scolastici, per sostituire progressivamente le macchinette tradizionali con punti di distribuzione di prodotti freschi e locali, realizzati dagli stessi studenti in collaborazione con le aziende agricole del territorio. Un sogno? «Sarebbe bello costruire una rete virtuosa – prosegue Savorani – che unisca scuole e imprese agricole. Con piccoli passi si può cambiare il modo di pensare al cibo ».

Cà di viazadur tra tradizione e innovazione

Fondata nel 2015, Ca’ di viazadur è una giovane azienda agricola situata nei pressi di Cassanigo, che unisce tradizione contadina e innovazione tecnologica. Estesa su dieci ettari e con sei dipendenti, produce ortaggi di stagione, tuberi, verdure a foglia e una selezione di frutta – mele, pesche, albicocche, prugne, ciliegie e kaki – oltre a uova fresche provenienti dal pollaio aziendale. Nel 2020 ha inaugurato un laboratorio di trasformazione per valorizzare i prodotti di seconda scelta, trasformandoli in salse, passate, marmellate e conserve, riducendo così gli sprechi alimentari.
A sostegno di questa filosofia, l’azienda utilizza anche l’app Too good to go, che consente di offrire online a prezzi ridotti le eccedenze di frutta e verdura. Nel 2024, Savorani ha aperto in corso Saffi 69 un punto vendita che definisce «una sorta di mercato coperto», dove è possibile acquistare frutta e verdura fresca di stagione, trasformati artigianali, e prodotti locali selezionati. «Il mercato è l’anima dell’agricoltura – spiega – ma il negozio è un passo in più: uno spazio dove si può parlare, scambiare ricette e creare collaborazioni con altre aziende». Dopo aver studiato a San Francisco, Savorani è tornato in città «L’agricoltura – conclude – è un mondo magico, se lo si vive con pazienza e passione. Si cresce passo dopo passo, e giornate come quella della premiazione ti ripagano della fatica di anni».

Barbara Fichera