Una domanda semplice ma profonda — “Cosa è per te star bene?” — ha guidato l’iniziativa promossa dal gruppo scout di Modigliana e presentata domenica 19 ottobre, alle ore 20.30, presso la sala del Teatro dei Sozofili.
L’evento, patrocinato dal Comune di Modigliana, ha rappresentato un momento di confronto collettivo sul tema del benessere, fisico e mentale, inteso come valore personale ma anche comunitario.

La riflessione sul benessere e sulla salute mentale

A porre la domanda al sindaco Jader Dardi sono state Sofia e Anna, due giovani scout accompagnate dalla loro capo Julia, che hanno introdotto la serata illustrando il progetto e i risultati del lavoro svolto: 142 interviste raccolte tra gli abitanti di Modigliana durante un sabato mattina al mercato, con l’obiettivo di dare voce alle diverse esperienze e visioni del “benessere” nella vita quotidiana.

Durante l’incontro è stato proiettato un cortometraggio realizzato a partire dalle testimonianze raccolte, a cui è seguito l’intervento della dottoressa Nazarena Dalmonte, che ha offerto un contributo di approfondimento sul tema della salute mentale.

Richiamando la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Dalmonte ha ricordato che “per salute mentale si intende una condizione dinamica di benessere psicologico, emotivo e sociale in cui l’individuo è in grado di realizzare le proprie potenzialità, affrontare in modo efficace le difficoltà della vita, lavorare in modo produttivo e contribuire alla comunità di cui fa parte”.

La dottoressa ha poi aggiunto: “Non si tratta solo dell’assenza di dolore o problemi, ma della capacità di realizzare se stessi nelle condizioni in cui si vive. Il benessere è qualcosa di dinamico, non è mai dato per sempre. Eventi come l’alluvione che ha colpito Faenza e Modigliana ci ricordano quanto la salute mentale sia legata anche alla forza delle nostre comunità”.

Il valore del progetto educativo

La relatrice ha espresso grande apprezzamento per il lavoro dei ragazzi scout, sottolineando il valore educativo e sociale dell’iniziativa:

“Avete affrontato un tema importante come il benessere mentale, di cui spesso si parla poco. È significativo che voi giovani abbiate scelto di farlo rivolgendovi alla vostra comunità: è un segno di maturità e di attenzione verso gli altri”.

L’intervento del sindaco Jader Dardi: “C’è bisogno di relazioni, ascolto e sostegno reciproco”

In chiusura, il sindaco Jader Dardi ha offerto alcune riflessioni legate al contesto sociale di Modigliana.

“Abbiamo una popolazione di 4.300 abitanti, con il 31% di persone sopra i 65 anni e oltre il 40% di famiglie composte da una sola persona. Questo ci dice molto sul bisogno di relazioni, ascolto e sostegno reciproco. Lo ‘star bene’ parte certo dalla salute fisica, ma è strettamente legato anche alle relazioni e alla qualità della vita sociale”.

Il primo cittadino ha ringraziato il gruppo scout per l’impegno nel promuovere un momento di confronto aperto e costruttivo: “Il vostro lavoro è prezioso perché ci invita a guardare dentro la nostra comunità e a interrogarci su come costruire benessere insieme”.

Il progetto “Piccolo Clan degli Amici”

L’iniziativa si inserisce nel percorso del “Piccolo Clan degli Amici”, che coinvolge i giovani dai 16 ai 20 anni in esperienze di crescita, servizio e amicizia secondo i valori dello scautismo.