Vertice istituzionale a Tredozio per fare il punto sullo stato della ricostruzione dopo l’alluvione del 2023 e per illustrare le nuove modalità di finanziamento e pianificazione dei lavori pubblici e privati. Presenti amministratori, tecnici, imprese e cittadini, insieme al Commissario straordinario per la ricostruzione, ingegnere Fabrizio Curcio.

Incontro a Tredozio con il Commissario Curcio

Mercoledì mattina, presso l’ex centro visite di via M.V. Fabroni, 30 a Tredozio, si è tenuto un vertice con il commissario per la ricostruzione, Fabrizio Curcio, al quale hanno partecipato l’Amministrazione comunale, imprese, cittadini, associazioni di categoria, oltre ai rappresentanti delle società in house e degli enti incaricati dal Comune di gestire gli interventi di ricostruzione post alluvione.

Curcio ha illustrato le nuove modalità di finanziamento per la ricostruzione privata, annunciando che nei prossimi anni saranno disponibili risorse per un miliardo di euro. Ha inoltre rinnovato l’invito ai privati che hanno subito danni a presentare le domande e i progetti di ricostruzione, in modo da poter accedere ai fondi ancora disponibili.

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Le risorse saranno destinate anche alla ricostruzione pubblica, con interventi sulla rete idraulica in pianura — come la realizzazione di casse di espansione e l’adeguamento degli argini — e nelle aree collinari, dove si punta al completamento delle opere già finanziate e al sostegno dei nuovi interventi ancora da avviare.

Durante l’incontro, il Commissario ha fornito un aggiornamento operativo sulle procedure e sullo stato di avanzamento dei lavori, alla luce del nuovo protocollo d’intesa in fase di sottoscrizione con la società Sogesid S.p.A., a cui il sindaco Jader Dardi e l’ufficio tecnico del Comune di Modigliana hanno affidato una parte rilevante dei lavori di ricostruzione e mitigazione del rischio idrogeologico.

Sono intervenuti anche i rappresentanti di Sogesid, Anas e del Consorzio di Bonifica, che hanno illustrato lo stato della progettazione e della realizzazione degli interventi.
È inoltre intervenuta Lucia Campana, responsabile dell’Area Tecnica comunale e Rup di tutti gli interventi, che ha relazionato sullo stato delle opere di competenza del Comune di Tredozio.

Modigliana: prosegue la ricostruzione e prende forma il nuovo ponte di Cà Stronchino

A Modigliana, la ricostruzione procede con regolarità. È in corso la realizzazione del nuovo ponte di Cà Stronchino, dove mercoledì sono state posizionate le quattro travi principali dell’impalcato.
Un intervento strategico per ricollegare le due sponde del torrente Marzeno e rispettare i tempi di completamento dei lavori, restituendo alla comunità una viabilità sicura e funzionale.

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Al via i lavori sulla SP 66 “Casale”

Da lunedì 6 ottobre prenderanno avvio i lavori di ripristino e messa in sicurezza della strada provinciale 66 “Casale”, nel territorio del Comune di Modigliana, colpita da movimenti franosi durante l’alluvione di maggio 2023.

L’intervento, dal valore di 1,7 milioni di euro, è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Pnrr e sarà eseguito dall’impresa IGSA S.r.l. di Ravenna. I lavori inizieranno con accantieramento e pulizia delle scarpate, per poi proseguire — dalla seconda settimana di ottobre — con un primo intervento localizzato al km 4+800.

Il progetto complessivo interessa dieci punti lungo la SP 66, dal km 0+150 al km 4+870, con opere di consolidamento, stabilizzazione e protezione antierosiva: gabbioni rinverditi, terre armate rinforzate, palificate vive a doppia parete, cordonate vive e idrosemina.
Saranno inoltre installate barriere di sicurezza (guard rail), realizzate cunette per il deflusso delle acque e posato il nuovo manto stradale.

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Roberto Cavallucci, vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena, ha dichiarato:
«Dopo il cantiere sulla SP 21 “Trebbio”, partito il 16 settembre, cominciano i lavori sulla SP 66 “Casale”, sempre nel Comune di Modigliana. È il secondo intervento su una delle 14 strade del territorio forlivese finanziate dalle ordinanze 33 e 35 del Commissario alla ricostruzione.

Se il meteo sarà favorevole, i lavori termineranno entro giugno 2026. Siamo consapevoli dei disagi arrecati a cittadini e imprese, ma questi cantieri rappresentano un investimento importante per la sicurezza delle strade e per il futuro del territorio».

Jader Dardi, sindaco di Modigliana, ha aggiunto:
«L’avvio dei lavori sulla SP 66 “Casale” rappresenta un passo in avanti per la sicurezza e la vivibilità del nostro territorio, oltre che per i collegamenti verso la vallata di Brisighella, dove il Comune è intervenuto per il ripristino della strada comunale Tramonto.

Dopo i gravi danni dell’alluvione 2023, questi interventi non solo ripristinano la viabilità, ma rafforzano la resistenza delle infrastrutture di fronte a eventi climatici sempre più estremi. Ringrazio la Provincia e tutti gli enti coinvolti per l’impegno e la collaborazione: è un segnale importante per la comunità di Modigliana».

Conclusi i lavori di consolidamento del ponte Acerreta

Si sono conclusi i lavori di consolidamento del ponte Acerreta sulla SP 20, tra Marradi e Modigliana, nei pressi del confine regionale.
L’intervento, per un importo complessivo di 800.000 euro, è stato finanziato con le risorse del Commissario straordinario per la ricostruzione a seguito degli eventi alluvionali di maggio 2023.

Il ponte aveva subito gravi danni a causa delle piogge intense, con scalzamento delle pile ed erosione delle sponde. Dopo le ricognizioni sul territorio, l’intervento è stato proposto alla struttura commissariale e approvato con Ordinanza n. 13 del 31 ottobre 2023, rientrando tra le opere di ripristino urgente.

Le opere realizzate hanno riguardato la protezione idraulica delle fondazioni delle pile e della spalla lato Modigliana, mediante una cortina perimetrale di micropali con cordoli in cemento armato solidarizzati alle strutture tramite profili metallici.
Questi cordoli, già ultimati, saranno prossimamente rivestiti in pietra, mentre nuove scogliere di pietrame di grossa pezzatura sono state posizionate a monte e a valle del ponte per la protezione spondale.

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Sono stati inoltre eseguiti interventi di restauro edilizio e architettonico sulle murature del ponte, con tecnica del cuci e scuci e ricostruzione delle spallette con anima in cemento armato rivestita in pietra, a sostituzione delle strutture deteriorate.
La cimasa sommitale è stata anch’essa realizzata in pietra, restituendo al ponte il suo aspetto originario e la piena funzionalità strutturale.